Normal view

Received — 5 June 2026 Il Giornale - Mondo

Putin: "Lettera di Zelensky maleducata, non ci sono motivi per incontrarlo". La replica: "Sceglie la guerra". Starmer: "Mosca può attaccare la Nato nel 2030"

La guerra in Ucraina torna al centro della giornata con nuovi attacchi russi nella notte: tre le vittime in diverse regioni del Paese, mentre Kiev riferisce l’abbattimento di 198 droni su 216 lanciati da Mosca. Negli Stati Uniti la Camera approva un pacchetto di aiuti e sanzioni contro la Russia. Intanto Londra lancia l’allarme sui rischi di escalation e in Romania un drone navale esplode nel porto di Costanza senza causare feriti. La Nato monitora la situazione.

Crans-Montana, Jessica Moretti: "Contro di noi solo falsità". La madre di una delle vittime: "Voglio risposte"

"Sono qui perché voglio risposte, vogliamo risposte". Laetitia Brodard-Sitre, la mamma di Arthur, 16enne morto a Capodanno nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, partecipa oggi all'interrogatorio di Jacques e Jessica Moretti, nell'aula del politecnico di Sion. "In questa tragedia - dice, accompagnata dal suo avvocato - ho perso il mio figlio Arthur, ed è per questo che mi sono vestita in bianco e ho la sua foto sul cuore, a sinistra. Ci sono 41 angeli che se ne sono andati, ci sono ancora 115 feriti che sono in ospedale, in terapia intensiva e che sono gravemente ustionati, alcuni ancora in choc settico e non li si riconosce più".

Arthur era una promessa del calcio giovanile della squadra FC Lutry, paese del Cantone di Vaud, sul lago Lemano. "Oggi sono qui per lui - spiega Laetitia - ma anche per suo fratello Benjamin, il mio secondo figlio, che è vivo, perché vive le conseguenze di questo dramma, tutti i giorni si vive con queste conseguenze, genitori, fratelli, sorelle, nonni e le zie: ha bisogno di risposte, ho bisogno di risposte, abbiamo bisogno di risposte. Siamo qui oggi perché sono passati cinque mesi, ora siamo venuti a conoscenza di molte cose, e ho bisogno di capire lo stato d'animo di Jessica e Jacques Moretti".

"Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti". Lo ha detto Jessica Moretti, rendendo una dichiarazione spontanea in apertura dell'interrogatorio, in corso a Sion. Presenti la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, la donna viene sentita in un confronto con il marito Jacques Moretti, nell'ambito dell'inchiesta sul rogo del Constellation, il discobar di Crans-Montana di cui sono proprietari. L'imprenditrice ha assicurato di voler collaborare con gli inquirenti e ha evidenziato di aver sempre risposto alle domande.

"Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti! Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati". Così Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, 16enne morto a Capodanno nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, presente oggi all'interrogatorio dei coniugi Moretti, ha replicato alle dichiarazioni spontanee rese da Jessica in apertura dell'audizione.

Durante l'interrogatorio, la procura del Cantone del Vallese ha contestato a Jessica Moretti anche il reato di falso documentale. Secondo quanto è trapelato gli addebiti riguardano una fattura del 2015 relativa all'acquisto della schiuma fonoassorbente, con cui era stato rivestito il soffitto del locale e da cui a Capodanno si è sviluppato l'incendio che ha causato la morte di 41 persone.

Attacco con droni al porto dell'Oman, interrotto il carico di petrolio. I pasdaran: "Nessun trasferimento concordato per l'uranio arricchito"

La situazione in Medio Oriente continua a rimanere instabile. Lo spiraglio per una possibile tregua in Libano si è chiuso, dopo che gli Hezbollah hanno respinto il cessate il fuoco con lo Stato ebraico. Il porto di Al-Fahal in Oman è stato scosso da esplosioni, probabilmente dovute ad un attacco di droni. E Trump sostiene di non aver bisogno dell'aiuto degli europei per vincere la guerra contro l'Iran.

Received — 4 June 2026 Il Giornale - Mondo

Zelensky scrive a Putin: "Incontriamoci", il Cremlino: "Venga a Mosca quando vuole". Trump: "Devono vedersi"

Vladimir Putin si dice pronto a "una soluzione pacifica". Ma il presidente ucraino gli indirizza una lettera aperta: "Poniamo fine a questa guerra con un dialogo diretto". Mosca: "Non contrari all'adesione dell'Ucraina alla Ue". E Trump esulta: "Sarebbe bellissimo se si incontrassero"

Tor Vergata, il rettore: "Il palestinese arrestato aveva i titoli per accedere al master"

Il giorno dopo la diffusione della notizia dell'arresto di un ricercatore palestinese, da parte dell'Idf, con la grave accusa di essere un combattente di Hamas coinvolto nella strage del 7 ottobre, si fa sentire il rettore dell'università di Tor Vergata, dove l'uomo avrebbe dovuto recarsi per proseguire i suoi studi. Parlando con l'agenzia Ansa Nathan Levialdi Ghiron, rettore di Tor Vergata, riferisce che il proprio ateneo si era occupato solo degli aspetti curriculari relativi a Mahmoud Al Najjar, non ad altre questioni legate alla sicurezza o al passato dell'uomo.

"Sono arrivati per ora nel nostro ateneo sette studenti palestinesi: non ci occupiamo degli aspetti legati alla documentazione che li riguarda - ha detto il rettore - ma solo della parte relativa alla loro ammissione, il resto non è di nostra competenza. Nel caso dello studente arrestato, ci siamo occupati dei titoli per accedere al master a cui si era iscritto. Valutiamo se gli studenti hanno i titoli necessari; nel suo caso li aveva. Sul resto non sappiamo nulla. Abbiamo scritto alla Farnesina, siamo in attesa di comunicazioni, non abbiamo informazione aggiornate".

Intanto fonti palestinesi affermano che Al Najjar "aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano sia dal lato giordano" per venire in Italia. Una volta giunto al valico di Kerem Sharom "è stato arrestato per ragioni legate a gravi motivi di sicurezza nazionale, con sorpresa - si sottolinea - delle stesse Autorità di frontiera vista l'autorizzazione all'uscita già dalle stesse concessa".

L'arresto ha stupito anche l'ente israeliano preposto agli affari civili nei territori palestinesi

Al pari di tutti gli altri studenti palestinesi usciti il 2 giugno e nelle occasioni precedenti - sottolineano fonti palestinesi - al Nijjar aveva ottenuto tutte le autorizzazioni sia dal lato israeliano (Cogat e altri enti previsti dalla normativa israeliana) sia dal lato giordano. Giunto al valico di Kerem Sharom, è stato arrestato dalle autorità israeliane di confine per "gravi motivi di sicurezza nazionale" legati alla sua presunta partecipazione all'attacco del 7 ottobre. L'arresto - riferiscono le fonti - è avvenuto sorprendendo lo stesso Cogat, l'ente del ministero della Difesa israeliano responsabile degli affari civili nei territori palestinesi. Idf ha confermato che l'arresto è stato effettuato dopo un supplemento di istruttoria delle Autorità di sicurezza israeliane su possibili coinvolgimenti in attività illegali.

Israele-Libano, ucciso un casco blu. Hezbollah respinge l'accordo sul cessate il fuoco. Trump: "Non abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei"

Israele e Libano hanno annunciato di aver concordato il rinnovo del cessate il fuoco e l'istituzione di zone di sicurezza controllate dall'esercito libanese, che escluderanno Hezbollah. La tregua sarà subordinata alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale". Nuovo ciclo di colloqui dal 22 giugno per raggiungere un "accordo globale". Bombe israeliane su Gaza City, colpito un condominio: 9 morti di cui 4 bambini. L'Idf arresta uno studente diretto a Roma: 'È di Hamas, prese parte al 7 ottobre". Intanto negli Usa la Camera approva una risoluzione che ordina il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran, un duro colpo politico per Trump. La risoluzione, adottata con quattro sì Repubblicani, è in gran parte simbolica: il presidente può porre il veto. Intanto Trump annuncia di voler incontrare Khamenei e che i colloqui con l'Iran potrebbero chiudersi in settimana. Il Wsj: Trump porrebbe fine al cessate il fuoco se venissero uccise truppe americane

Received — 3 June 2026 Il Giornale - Mondo

Idf arresta ricercatore diretto a Tor Vergata: "È un terrorista di Hamas"

L'Idf fa sapere che nella giornata di ieri, martedì 2 giugno, al valico di Kerem Shalom è stato arrestato Mahmoud Al Najjar, definito "un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023".

Originario di Jabaliya, nel nord di Gaza, ingegnere con un master in business administration, Al Najjar faceva parte del gruppo di palestinesi diretti all'università Tor Vergata di Roma, come scrive il sito di notizie della Striscia di Gaza Drop Site. Secondo fonti palestinesi sarebbe stato fermato "mentre era in viaggio verso l'Italia per proseguire i suoi studi universitari dopo mesi di tentativi per ottenere l'autorizzazione all'uscita da Gaza".

La notizia dell'arresto è stata confermata anche da suo fratello, Atiyya al-Najjar, che ha parlato degli sforzi, durati mesi, per cercare di ottenere il permesso di uscita. Nel suo percorso di studioso Mahmoud avrebbe già pubblicato tre articoli di ricerca accademica. In un attacco israeliano del 25 ottobre 2024 avrebbe perso sua moglie, Alaa Salem, i loro quattro figli, Renat, Yazan, Muhammad e Amro, nonché suo fratello e i membri della famiglia di suo fratello.

"Non si trattava di uno studente fermato per motivi di studio all'estero - afferma la portavoce Idf Ariella Mazor -. Mahmoud Al Najjar è un operativo terrorista di Hamas che è stato fermato dopo essere stato identificato come uno degli infiltrati in Israele il 7 ottobre 2023 e come partecipante al massacro guidato da Hamas che ha ucciso circa 1.200 persone e ha preso in ostaggio oltre 250 uomini, donne e bambini".

A tradirlo al valico di Kerem Shalom potrebbe essere stata la tecnologia israeliana che consente anche il riconoscimento facciale: pur essendo sfuggito per quasi tre anni alle ricerche dell'Idf, potrebbe essere stato tradito proprio dai tanti video che Hamas postò online dai kibbutz del sud di Israele durante il massacro. Ora le facce di quei 7mila che assaltarono Israele sono nella lista dell'unità speciale che dà la caccia ai miliziani del 7 ottobre.

Intanto a Roma è arrivato il gruppo di studenti tra cui si sarebbe infiltrato Mahmoud e che hanno potuto lasciare Gaza nell'ambito dell'iniziativa promossa da Roma a sostegno degli studenti palestinesi. Dallo scorso autunno sono già arrivati in Italia da Gaza 229 universitari.

NEW: Israeli forces detained a Gaza student at the Kerem Shalom crossing while he was traveling to Italy to continue his university studies, according to journalist Muthanna al-Najjar.

The detainee, Mahmoud al-Najjar, is from Jabaliya in northern Gaza. His brother, Atiyya… pic.twitter.com/gCPxZahlnw

— Drop Site (@DropSiteNews) June 2, 2026

Droni ucraini contro un bus russo: 11 vittime. E Kiev centra un terminal petrolifero e navi ormeggiate a San Pietroburgo

La guerra tra Russia e Ucraina si allarga ancora nel cuore del territorio russo. Un attacco di droni ucraini ha colpito il terminal petrolifero di San Pietroburgo, provocando esplosioni, incendi e disagi all’aeroporto Pulkovo proprio mentre in città si apre il Forum economico internazionale ospitato da Vladimir Putin. Mosca denuncia anche 7 morti in un attacco contro un autobus diretto in Crimea. Intanto in Ucraina sale a 22 morti il bilancio dei raid russi di ieri.

Notte di fuoco nel Golfo. Trump: "Prima o poi incontrerò Khamenei". Netanyahu: "Leader Ue non hanno fegato per combattere i barbari"

Nuova escalation nel Golfo: nella notte Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi tra lo Stretto di Hormuz, il Kuwait e il Bahrain. Il Centcom afferma che i missili iraniani sono stati abbattuti o non hanno raggiunto i bersagli, mentre Washington ha colpito una stazione militare a Qeshm. Teheran parla di rappresaglia dopo il raid Usa contro una petroliera diretta all’isola di Kharg. Sullo sfondo, il nodo dei colloqui per estendere il cessate il fuoco.

Received — 2 June 2026 Il Giornale - Mondo

Teheran: "Scambio di messaggi con gli Usa sospeso da mesi". Trump: "Fake News, colloqui proseguiti anche oggi"

Si complica il fragile equilibrio tra Iran, Stati Uniti e Israele. Secondo media iraniani, da giorni si è interrotto lo scambio di messaggi tra Teheran e Washington, mentre i Pasdaran rivendicano il controllo dello Stretto di Hormuz e minacciano nuovi scenari militari. Dopo l’attacco alla nave Msc Sariska V in Iraq, Netanyahu avverte che il regime iraniano “alla fine crollerà”, mentre da Teheran si parla di guerra “inevitabile”.

❌