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Received — 3 June 2026 Il Fatto Quotidiano

Caso Igor Squeo: morì dopo un intervento di polizia, la Procura generale avoca l’inchiesta e indaga 6 agenti e un medico

3 June 2026 at 21:28

Quattro agenti l’avrebbero sottoposto a una “impropria contenzione“, altri due avrebbero falsificato la annotazione di servizio, una dottoressa avrebbe somministratico un farmaco anestetico senza monitoraggio e poi avrebbe falsificato la relazione. Sono i sette indagati per la morte di Igor Squeo, deceduto a 33 anni dopo un intervento della polizia nel suo appartamento. Era la notte tra l’11 e il 12 giugno del 2022: una volante della polizia intervenne per sedare una rissa tra Squeo e un ragazzo ivoriano. Il giovane milanese fu ammanettato mani e piedi e bloccato al suolo, era agitato, sotto l’effetto degli stupefacenti. I poliziotti chiesero l’intervento di un medico che gli somministrò un farmaco per sedarlo. Il decesso arrivò 4 ore più tardi in ospedale. Del caso si è occupata negli ultimi anni anche la parlamentare di Verdi-Sinistra Ilaria Cucchi.

Ora, a dare la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di agenti e medico, è stata Chi l’ha visto? che ha anche rivelato che a procedere è la procuratrice generale di Corte d’appello, Francesca Nanni, che ha avocato a sé l’inchiesta dopo due richieste di archiviazione dei pm i quali hanno ipotizzato una morte per “intossicazione acuta da cocaina”. Nanni, insieme col sostituto pg Massimo Gaballo, hanno accolto così la richiesta dei legali della famiglia. Nei giorni scorsi la Procura generale ha chiesto alla gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo di disporre una perizia medico legale per “accertare le cause del decesso“. La perizia medico legale in incidente probatorio, secondo la Pg, è necessaria anche “eventualmente per procedere all’esumazione del cadavere per verificare la presenza di ulteriori fratture ossee, oltre a quelle rilevate in sede di autopsia”.

Per la Procura generale, come si legge negli atti, le indagini hanno “totalmente trascurato l’ipotesi investigativa proposta dalle parti civili“, ossia che “il decesso di Squeo possa essere stato causato da asfissia posizionale determinata dall’impropria contenzione fisica” del 33enne, durante l’intervento degli agenti, “riferita da personale del 118“. In sostanza, Squeo sarebbe deceduto per l’impossibilità di respirare dovuta al peso dei poliziotti che lo bloccavano a terra e forse per il farmaco usato per sedarlo. Quattro poliziotti sono, perciò, indagati per omicidio preterintenzionale, due per falso ideologico mentre la dottoressa per omicidio colposo e falso ideologico perché in questa ricostruzione ha somministrato un farmaco anestetico al giovane “senza monitoraggio, nonostante la saturazione dell’82%” e poi ha “ritoccato” la relazione di soccorso, indicando “falsamente la saturazione del 96%“.

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Garlasco, Tg1: “Nessun elemento contro l’ex pm Venditti”. Depositata l’informativa sulla presunta corruzione per archiviare Sempio

3 June 2026 at 14:32

L’ex procuratore Mario Venditti non sarebbe stato corrotto per l’archiviazione di Andrea Sempio nel 2017. Il TG1, tramite i suoi canali social, ha reso noto che i carabinieri e la guardia di finanza hanno depositato alla procura di Brescia l’informativa nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto anche l’ex pm di Pavia che si occupò del caso Garlasco: dalle indagini non sarebbe emerso alcun elemento tale da avvalorare l’ipotesi di corruzione a suo carico.

Sempre secondo il Tg1, però, sarebbero emersi elementi che aggravano le posizioni di alcuni avvocati e carabinieri coinvolti all’epoca della vicenda.

I militari hanno anche depositato un’informativa sul “sistema Pavia” in cui, anche in questo caso, risulta indagato l’ex magistrato accusato di corruzione per la gestione di auto affidate alla Procura Pavese e per l’affidamento di servizi di intercettazione. I pm, Donato Greco e Alessio Bernardi, potrebbero a questo punto chiedere l’archiviazione di Venditti che farebbe venir meno anche l’articolo 11 e quindi il fatto che a indagare sulla vicenda debbano essere magistrati di Brescia per competenza su quelli del distretto milanese. L’inchiesta, quindi, potrebbe tornare a Pavia non essendoci più magistrati pavesi coinvolti.

Venditti è stato indagato a settembre scorso dopo il ritrovamento di un bigliettino a casa dei genitori di Sempio: sul foglietto, sequestrato il 14 maggio 2025, qualcuno, presumibilmente il padre dell’unico indagato nel nuovo filone di indagine sull’omicidio di Garlasco, Giuseppe Sempio, aveva scritto “Venditti gip archivia per 20-30 euro”. Da lì la lettura dei pm di Brescia che ipotizzavano che “fosse stata proposta o comunque ipotizzata a corresponsione al procuratore aggiunto Mario Venditti di una somma di denaro correlata all’archiviazione del procedimento” del 2017 contro Sempio.

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