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Received — 3 June 2026 Il Fatto Quotidiano

Toyota porta l’idrogeno a Le Mans. Debutto sportivo per il prototipo TR LH2 Racing

By: F. Q.
3 June 2026 at 09:58

Toyota compie un nuovo passo nello sviluppo delle tecnologie a idrogeno applicate al motorsport. In occasione della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, il costruttore giapponese porterà in pista per la prima volta davanti al pubblico il prototipo TR LH2 Racing, una vettura alimentata a idrogeno liquido che esplora le potenzialità di questa soluzione nelle competizioni.

Il modello, sviluppato sulla stessa base tecnica della Hypercar impegnata nella gara francese, sarà protagonista di due sessioni dimostrative sul Circuit de la Sarthe, in programma l’11 e il 13 giugno. L’obiettivo è quello di evidenziare le possibilità offerte da un motore a combustione interna alimentato a idrogeno, tecnologia sulla quale Toyota sta investendo da tempo.

Il progetto rappresenta infatti l’ultima evoluzione di un percorso iniziato cinque anni fa con la partecipazione della GR Corolla H2 alle competizioni della serie giapponese Super Taikyu. In una prima fase il costruttore ha utilizzato idrogeno gassoso, per poi passare all’idrogeno liquido nel 2023, soluzione che consente una maggiore densità energetica e quindi una migliore gestione di autonomia e prestazioni.

Toyota ha portato avanti sperimentazioni del genere anche nei rally. Dopo la prima apparizione della GR Yaris H2 al Rally di Ypres nel 2022, il marchio ha continuato a sviluppare la tecnologia con successive dimostrazioni della GR Yaris Rally2 H2 Concept in eventi del Campionato Mondiale Rally.

Le Mans rappresenta, nondimeno, una vetrina particolarmente significativa. Già nel 2023 Toyota aveva portato sul circuito francese la GR H2 Racing Concept, anticipando una possibile futura categoria dedicata all’idrogeno. Da allora lo sviluppo è proseguito fino ad arrivare all’attuale TR LH2 Racing Prototype, che segna un ulteriore avanzamento nella ricerca.

Prima di scendere in pista, la vettura sarà esposta all’interno dell’Hydrogen Village, l’area dedicata alle tecnologie dell’idrogeno allestita nel contesto della manifestazione. Qui Toyota presenterà ai visitatori i propri progetti legati alla mobilità sostenibile e alla strategia di neutralità carbonica, utilizzando ancora una volta le competizioni come laboratorio per accelerare l’evoluzione tecnologica.

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MG punta sulla Spagna. Nel 2028 aprirà il primo stabilimento europeo

By: F. Q.
3 June 2026 at 08:09

La presenza dei costruttori cinesi in Europa sta entrando in una nuova fase. Dopo anni trascorsi a esportare veicoli prodotti in patria, alcuni marchi stanno iniziando a investire direttamente nel Vecchio Continente. L’ultimo annuncio in ordine di tempo arriva da MG, che ha scelto la Spagna per realizzare il suo primo impianto produttivo europeo.

Il marchio controllato dal gruppo SAIC Motor investirà inizialmente circa 200 milioni di euro nella costruzione di uno stabilimento in Galizia, nel nord-ovest della Spagna. L’avvio della produzione è previsto nel 2028 e la capacità produttiva potrà raggiungere le 120.000 vetture all’anno. Per MG è un passaggio strategico che segna il consolidamento della propria presenza nel vecchio continente, che negli ultimi anni è diventato uno dei principali motori della sua crescita internazionale.

Il progetto dovrebbe generare oltre 2.000 posti di lavoro e dar vita a un vero polo industriale che integrerà attività di ricerca e sviluppo, produzione, fornitura di componenti e logistica. L’obiettivo è costruire una filiera più vicina ai clienti europei e meno dipendente dalle lunghe catene di approvvigionamento che collegano il continente alla Cina.

La scelta della Spagna non è casuale. Madrid sta lavorando da tempo per attrarre investimenti nel settore della mobilità elettrica attraverso incentivi pubblici, costi energetici competitivi e una filiera automotive già consolidata. Un contesto che ha convinto diversi costruttori, in primis il gruppo Volkswagen che qui ha tre siti produttivi, a rafforzare la propria presenza industriale nel paese.

Dietro l’operazione c’è però anche un’altra ragione, ancora più importante. Produrre all’interno dell’Unione Europea consentirà infatti a MG di ridurre l’impatto dei dazi introdotti da Bruxelles sulle auto elettriche importate dalla Cina. Attualmente il marchio è quello maggiormente penalizzato dalle misure europee e deve fare i conti con una tariffa complessiva del 45,3% sui veicoli elettrici costruiti in madrepatria ma destinati al mercato europeo.

L’annuncio, tra l’altro, arriva in un momento particolarmente positivo per MG. Tra gennaio e aprile 2026 il costruttore ha immatricolato 110.413 vetture in Europa, confermandosi il brand cinese più venduto nel continente. Alle sue spalle si trovano BYD con 102.068 unità e Chery con 95.564, entrambe protagoniste di una crescita particolarmente sostenuta.

Proprio questi numeri spiegano perché diversi costruttori cinesi stiano accelerando i propri piani industriali europei. BYD ha già avviato il progetto della sua fabbrica in Ungheria, Leapmotor produrrà alcuni modelli negli impianti spagnoli di Stellantis, mentre Chery assembla veicoli vicino a Barcellona attraverso una joint venture locale.

La decisione di MG conferma quindi una tendenza che appare sempre più evidente: l’Europa non è più soltanto un mercato di sbocco per l’industria automobilistica cinese, ma sta diventando una base produttiva strategica. Una trasformazione che potrebbe modificare in profondità gli equilibri del settore nei prossimi anni, aumentando la concorrenza ma anche portando nuovi investimenti, occupazione e competenze industriali sul territorio europeo.

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