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Received — 7 June 2026 Il Fatto Quotidiano

Parla la mamma di Alberto Stasi: “Quando tornerà a casa, da innocente o da colpevole, penso che andremo al cimitero da Chiara Poggi”

7 June 2026 at 10:22

La prima cosa che faremo insieme io e Alberto? Penso che andremo al cimitero da Chiara”. Ha parlato in rarissime occasioni Elisabetta Ligabò, la mamma di Alberto Stasi, e torna a farlo proprio pochi giorni dopo l’intervista concessa da Marco Poggi a Quarto Grado. Quasi fosse parte di una “instancabile battaglia mediatica”, come fa notare Selvaggia Lucarelli, secondo la quale “si sta cercando di capovolgere la narrazione su questa vicenda”. Se fino ad ora la madre di Stasi aveva deciso di vivere lontana dai riflettori la vicenda giudiziaria del figlio, oggi parla a Repubblica e racconta come ha vissuto l’ultimo anno ammettendo di essere fiduciosa rispetto al lavoro di “questi nuovi inquirenti e investigatori”.

CASO GARLASCO, PARLA LA MAMMA DI ALBERTO STASI

L’intervista parte dai nuovi indizi a carico dell’indagato Andrea Sempio, che Elisabetta Ligabò definisce “elementi forti”, tanto da spingerla a dire: “Sì, a questo punto, certo che ci credo! Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L’ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri”. La madre di Stasi ammette che “dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare” ma che “questa Procura ha lavorato in modo eccellente”. E a quelli che attaccano la Procura, replica tranchant: “Evidentemente non vogliono che si venga a sapere come sono andate le cose”.

LA VITA A GARLASCO E L’OPINIONE PUBBLICA SU STASI

Poi l’intervista si sposta su un piano più personale, a cominciare dalla vita a Garlasco, rivelando di non avere mai sentito uno sguardo addosso: “O, quanto meno, non li ho notati. Nessuno dei nostri amici si è allontanato o ha avuto sospetti. Io ho sempre fatto la mia vita tranquilla, preferisco stare in casa e non andare in giro. Ho dovuto occuparmi anche del negozio per sei anni, insieme ai due dipendenti, da quando è venuto a mancare mio marito”. Poi confessa che le cose oggi sono diverse, come se l’opinione pubblica avesse “cambiato idea” sul figlio: “Ho sempre avuto persone vicino a darmi conforto nei momenti difficili. Ma ho notato questo cambiamento, ho trovato molta solidarietà nelle piccole cose di tutti i giorni, quando esco in paese per le mie commissioni. Incontro persone che mi fermano e mi dicono: la posso abbracciare?”. E racconta di un episodio accaduto tre giorni fa, quando è andata in Comune per rinnovare la carta d’identità: “Una persona mai vista mi ha guardato e poi mi ha detto: forza, vedrà che questa volta ce la facciamo. Sono cose che aiutano ad andare avanti”.

IL RAPPORTO CON IL FIGLIO ALBERTO

Ma che rapporto hanno lei e il figlio Alberto? “Ci siamo dati forza l’uno con l’altra. Forse Alberto ne ha data più a me, anche se non era fisicamente presente”, ammette la Ligabò, che parla anche della morte del marito come di un momento molto doloro per loro. Oggi lei e Stasi hanno la possibilità di vedersi e di tornare a frequentarsi di più: “Vuol dire molto. Ma no, il rapporto non è cambiato, e lui è sempre lo stesso. Certo che la vita ci ha messo a dura prova”. A domanda diretta sulla prima cosa che faranno assieme quando Stasi tornerà a casa (“da innocente o colpevole”) a risposta è spiazzante: “Siamo già andati sulla tomba di mio marito Nicola, la prima volta che mio figlio ha avuto permesso di muoversi. Penso che andremo al cimitero da Chiara”.

IL RICORDO DI CHIARA POGGI

A proposito di Chiara Poggi, invece, che ricordo ha? “Veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. E poi in quella al mare, quando andavano insieme. Erano due ragazzi stupendi. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre”. L’ultima volta che l’ha vista è stata nel luglio 2007, quando Stasi era già partito per Londra: “Chiara venne a prendere dei vestiti da portar su. Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Sorridente, felice di andare a trovare Alberto. Comunque, Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo”. Un messaggio per la famiglia Poggi? “Preferisco di no”, risponde la donna. Nessuna parola neppure per Sempio e la famiglia. Ma, credendo all’innocenza del figlio, si sbilancia immaginando l’eventualità che il responsabile dell’omicidio sia rimasto libero per vent’anni: “Mi auguro che abbia vissuto male tutto questo tempo, se possiede una coscienza. Non sono una persona che augura il male agli altri, ma spero che non abbia trovato serenità”.

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Received — 6 June 2026 Il Fatto Quotidiano

“Hanno chiuso piazza Croce dei Vespri per questa ‘picciuttedda’. Cose da pazzi”: traffico in tilt e proteste a Palermo per il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner. Il sindaco Lagalla smorza le polemiche

6 June 2026 at 11:21

Il benvenuto a Palermo per Dua Lipa e Callum Turner non è stato esattamente dei migliori: “Palermo is not for rent. La nostra piazza non è il tuo salotto”, si leggeva in uno striscione appeso ieri da alcuni residenti e commercianti del centro della città scelta dalla pop star e dall’attore per celebrare le loro nozze. Tanto glamour, moltissima curiosità e un po’ di polemiche sono gli ingredienti del matrimonio all’italiana della coppia che appena qualche giorno fa, a Londra, si è ufficialmente sposata. E mentre gli invitati ad alto tasso vip – 200 o 300, a seconda delle stime -, arrivavano a Palermo, montava la protesta e il traffico andava in tilt.

LE NOZZE SHOW DI DUA LIPA E LE POLEMICHE CONTRO LA “PICCIUTTEDDA”

Hanno chiuso piazza Croce dei Vespri per questa ‘picciuttedda’. Cose da pazzi, a me non interessa”. È questo il commento di un palermitano riportato dal Quotidiano di Sicilia, che racconta di proteste e caos a causa delle strade chiuse e del centro storico blindato per bloccare fotografi, fan e semplici curiosi. “Attorno a piazza Sant’Anna l’area è completamente blindata” e questo ha provocato il blocco di diverse strade, traffico in tilt e le proteste di residenti (“con gente che non può passare in alcuni casi neanche a piedi a causa del blocco della strada”) e commercianti. Il tutto testimoniato dai manifesti apparsi su alcuni balconi della città, tra cui “Palermo is not for rent” o, ancora, “la nostra piazza non è il tuo salotto”, che secondo il Quotidiano di Sicilia sarebbero subito tolti dalla sicurezza della coppia.

LA GRANDE FESTA CON LA BANDA E GLI AMICI VIP

Incuranti delle proteste, Dua Lipa e Callum Turner ieri hanno cominciato i festeggiamenti. Prima tappa, nel pomeriggio, la visita privata alla Galleria d’Arte Moderna (per l’occasione chiusa al pubblico) poi, la sera, primo assaggio di party a Palazzo Gangi (quello della celebre scena del ballo de Il Gattopardo di Luchino Visconti) e piazza Croce dei Vespri trasformata in un set con auto d’epoca e banchetti di frutta. Circa 200 i presenti, tra cui la pop star Charli XCX e George Daniel, Troye Sivan, Joe Alwyn, Mark Ronson e Grace Gummer, che hanno ballato fino a notte fonda. Ad accogliere gli sposi – che si sono affacciati da un balcone per salutare i fan, lei in abito avorio su misura firmato Bottega Veneta, lui in completo beige di Louis Vuitton –, una banda musicale e l’immancabile Donatella Versace, che guiderà anche la truppa degli invitati super vip attesi oggi pomeriggio a Bagheria: a Villa Valguarnera, capolavoro barocco, sono attesi alla cerimonia e alla cena (menù rigorosamente siciliano) tra gli altri anche Elton John, Harry Styles e Katy Perry.

LA RISPOSTA DEL SINDACO DI PALERMO (E IL REGALO DEGLI SPOSI ALLA CITTÀ)

Ma come risponde il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, alle polemiche di una parte dei suoi concittadini? In maniera piuttosto misurata, almeno nelle risposte che ha dato al Corriere della Sera. “In una città democratica è naturale che esistano opinioni diverse e ogni posizione espressa in maniera civile merita rispetto”, ha premesso il primo cittadino. “Comprendo le preoccupazioni di chi teme limitazioni temporanee o disagi legati all’organizzazione di eventi particolarmente rilevanti”. A quanti hanno protestato a colpi di “Palermo non è in vendita”, Lagalla replica che la città “non viene ‘ceduta’ a nessuno: resta una città viva, aperta e pienamente protagonista delle proprie scelte. Eventi di questo tipo hanno una durata limitata e vengono gestiti nel rispetto delle regole e delle esigenze di sicurezza”. Riguardo all’indiscrezione sul regalo che la coppia di neosposi avrebbe intenzione di fare alla città di Palermo come ringraziamento per l’accoglienza, il sindaco lo definisce “un gesto di grande sensibilità” ma precisa che al momento non ci sono comunicazioni ufficiali: “Se questa intenzione dovesse concretizzarsi sarebbe certamente un segnale molto apprezzato. Se davvero si trattasse di un’iniziativa legata alla cultura, sarebbe un ulteriore elemento di valore”.

dua lipa and callum turner using a bookshelf full of books as decor for their wedding party, in honor to the way they met ????❤️ pic.twitter.com/8y3tyVRNa0

— dua lipa crave (@addictionlipa) June 5, 2026

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