What to know about the alleged failed White House UFC terror plot



Las fuerzas de seguridad frustraron un ataque con drones y francotiradores planeado para el espectáculo de lucha celebrado el pasado domingo en la Casa Blanca con motivo del cumpleaños del presidente Donald Trump. Así lo reveló este martes el director del FBI, Kash Patel, quien en su cuenta de X publicó que varias personas habían sido detenidas después de que tuvieran conocimiento del complot el jueves pasado.

© BONNIE CASH / POOL (EFE)
Multiple arrests made in ‘multi-state operation’ to disrupt alleged drone and gun plot targeting Trump birthday
Law enforcement officials disrupted an attempt to attack the UFC cage fighting event staged at the White House on Sunday with guns and explosive-laden drones, and multiple people were in custody, federal US authorities said.
Five people were arrested from states including Ohio, Missouri and California, said a law enforcement official familiar with the matter. The official spoke to the Associated Press on the condition of anonymity to discuss information that was not yet public.
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© Photograph: Allison Robbert/AP

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Donald Trump aveva trasformato la Casa Bianca in una gigantesca arena di arti marziali miste per celebrare il suo ottantesimo compleanno, attirando oltre 4.000 spettatori sul prato sud e migliaia di fan nei dintorni. Ma quella che è stato una serata di celebrazioni pacchiane, tra combattimenti UFC, jet militari e ospiti celebri, sarebbe potuta finire in tragedia. Secondo quanto reso noto dal direttore dell’Fbi Kash Patel, le forze dell’ordine statunitensi hanno infatti sventato un piano per colpire proprio l’evento UFC organizzato alla Casa Bianca lo scorso fine settimana. L’operazione ha portato all’arresto di cinque persone e all’identificazione di altre 23 ritenute coinvolte nel presunto complotto.
Come riportato da Fox e confermato da fonti delle forze dell’ordine, il piano prevedeva l’utilizzo di droni carichi di esplosivo contro edifici nelle vicinanze della manifestazione. L’obiettivo sarebbe stato provocare il panico e costringere all’evacuazione delle migliaia di persone presenti. Secondo la ricostruzione, la folla sarebbe stata indirizzata verso un’area dove erano stati predisposti dei cecchini. Una seconda fase dell’attacco avrebbe poi previsto un assalto ai cancelli della Casa Bianca.
L’Fbi sarebbe venuta a conoscenza della possibile minaccia il 10 giugno, quattro giorni prima della serata di combattimenti. Da quel momento è scattata un’operazione coordinata tra più Stati americani, con il coinvolgimento dell’agenzia federale, del Dipartimento di Giustizia e di altre forze di sicurezza. “Grazie alla rapida azione dell’Fbi, dei nostri partner e del Dipartimento di Giustizia in un’operazione che ha coinvolto più stati, diverse persone sono ora in custodia e gli attacchi presumibilmente pianificati sono stati sventati”, ha scritto Patel in un messaggio pubblicato su X.
Secondo un funzionario informato sui fatti, i cinque arresti sono stati eseguiti in Ohio, Missouri e California. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’identità dei fermati né sulle accuse contestate. La minaccia è emersa soltanto dopo l’evento che aveva visto Trump assistere agli incontri di UFC Freedom 250 accanto alla first lady Melania Trump, al vicepresidente JD Vance e ad altri membri dell’amministrazione.
L'articolo La festa di Trump poteva finire in strage: l’FBI ha sventato un assalto alla Casa Bianca durante l’evento UFC proviene da Il Fatto Quotidiano.