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Il panico per l’incidente con materiale pericoloso, il lockdown poi la smentita: falso allarme al Pentagono

L’emergenza che ha innescato lo stato di lockdown al Pentagono e l’evacuazione di alcuni piani della struttura era frutto di un falso allarme. Lo riferiscono fonti della Cnn. Le operazioni di controllo dureranno comunque per un paio d’ore.

Inizialmente, l’incidente era stato indicato come legato a “materiali pericolosi”. Diversi piani e corridoi erano stati isolati e altri evacuati dopo che i sistemi interni dell’edificio avevano rilevato un problema legato alla qualità dell’aria.

Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, aveva confermato che i sistemi della struttura “hanno rilevato un problema di qualità dell’aria che richiede misure precauzionali, in attesa di determinarne la gravità”. “Il dipartimento sta applicando i protocolli standard di protezione”, aveva aggiunto Parnell, spiegando che i team di risposta erano stati dispiegati e pronti a fornire supporto ai dipendenti.

Sul posto era intervenuto anche il team per i materiali pericolosi della Pentagon Force Protection Agency, con il sostegno dei vigili del fuoco della contea di Arlington. Secondo una fonte citata dalla Cnn, alcuni agenti entrati nell’edificio indossavano maschere antigas e tute di protezione da agenti chimici.

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Trump: "Intesa vicina, annullati gli attacchi di stasera". Accordo Qatar e Teheran su testo accettato dagli Usa, ma manca l'ok di Khamenei

Dopo una giornata di minacce, raid e tensioni nello Stretto di Hormuz, Donald Trump annuncia lo stop agli attacchi contro l’Iran e parla di accordo vicino. Secondo Axios, Qatar e Teheran avrebbero trovato un testo accettato anche dagli Stati Uniti, ma l’intesa resta appesa al via libera finale della Guida Suprema iraniana. Nel frattempo il blocco navale resta in vigore e l’Europa, con Meloni e Merz, chiede una soluzione diplomatica senza allargare il conflitto.

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