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Audi Q7 cambia pelle. Più tecnologica, fino a sette posti e col nuovo V6 diesel elettrificato – FOTO

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Audi rinnova uno dei suoi modelli più importanti. La nuova Q7, terza generazione del maxi suv dei Quattro Anelli, arriverà nelle concessionarie italiane a settembre con un progetto completamente rivisto sotto il profilo tecnico, digitale e dell’abitabilità.

Lunga poco più di cinque metri, la nuova Q7 nasce sulla piattaforma Premium Platform Combustion (PPC), la stessa utilizzata dagli ultimi modelli termici del marchio. Il design evolve senza stravolgere gli stilemi che hanno decretato il successo delle precedenti generazioni: il frontale è più verticale, i passaruota enfatizzano la presenza su strada e la silhouette punta a trasmettere maggiore robustezza.

Le novità più interessanti riguardano però l’abitacolo. Per la prima volta la Q7 sarà disponibile non solo nelle tradizionali configurazioni a cinque e sette posti, ma anche con sei posti individuali. Una soluzione pensata per privilegiare il comfort dei passeggeri posteriori e rafforzare il carattere da grande viaggiatrice del modello.

Anche la tecnologia fa un salto in avanti. La plancia è dominata da tre schermi, con strumentazione digitale, display centrale da 14,5 pollici e monitor dedicato al passeggero anteriore. Debutta inoltre una nuova architettura elettronica che integra il sistema operativo Android Automotive e funzioni di assistenza vocale basate sull’intelligenza artificiale.

Al lancio la gamma sarà composta esclusivamente da motori diesel V6 3.0 TDI mild hybrid a 48 Volt, disponibili nelle versioni da 245 e 299 cavalli. Il sistema elettrificato non si limita al classico supporto nelle fasi di avviamento, ma contribuisce direttamente alla trazione grazie a un powertrain generator capace di fornire coppia aggiuntiva e recuperare energia in frenata. A migliorare la risposta ai bassi regimi interviene anche un compressore elettrico che lavora insieme al turbocompressore tradizionale.

Sul fronte dinamico restano elementi distintivi come la trazione integrale permanente quattro e il cambio automatico Tiptronic a otto rapporti. A richiesta saranno disponibili sospensioni pneumatiche adattive e sterzo integrale: soluzioni che promettono di migliorare sia la maneggevolezza in città sia la stabilità alle velocità autostradali.

Più avanti arriveranno anche varianti benzina e plug-in hybrid. Intanto Audi apre gli ordini con prezzi a partire da 87.150 euro per la versione da 245 cavalli e da 89.850 euro per quella da 299 cavalli.

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Robotaxi a Londra entro pochi mesi. Uber accelera sulla guida autonoma

Londra si prepara ad accogliere i primi robotaxi. Uber ha annunciato che gli utenti britannici potranno registrarsi per provare il nuovo servizio di trasporto autonomo sviluppato insieme a Wayve, la startup specializzata in AI applicata alla guida. Il debutto potrebbe avvenire nei prossimi mesi, dopo il via libera delle autorità competenti.

E’ senza dubbio un passaggio importante per il mercato continentale. Mentre negli Stati Uniti e in Cina i taxi senza conducente operano già in diverse città, in Europa la diffusione della guida autonoma procede con più cautela, complice un quadro normativo complesso e un contesto urbano meno prevedibile.

In questo scenario, Londra rappresenta una sfida impegnativa. Tra traffico intenso, strade strette, autobus, ciclisti e pedoni, la capitale britannica è considerata un banco di prova ideale per verificare la maturità della tecnologia. Non a caso Uber e Wayve vedono questo progetto come un passaggio fondamentale per dimostrare che la guida autonoma può funzionare anche in una delle metropoli più congestionate d’Europa.

I veicoli scelti per il servizio saranno Ford Mustang Mach-E equipaggiate con telecamere e radar che raccolgono continuamente dati sull’ambiente circostante. Le informazioni vengono elaborate in tempo reale da un sistema di intelligenza artificiale sviluppato da Wayve. Nella fase iniziale, tuttavia, a bordo sarà comunque presente un operatore qualificato seduto al posto di guida, pronto a intervenire se necessario.

Secondo l’azienda britannica, la tecnologia viene testata sulle strade londinesi dal 2018. L’obiettivo è creare veicoli capaci di adattarsi alle situazioni del traffico in modo naturale, senza dipendere esclusivamente da mappe dettagliate o percorsi preimpostati. Un approccio che, nelle intenzioni della società, dovrebbe rendere più semplice l’espansione del servizio in altre città.

Per gli utenti l’esperienza sarà simile a quella di una normale corsa Uber. Quando l’app proporrà un veicolo autonomo, il cliente potrà decidere se accettarlo oppure richiedere un’auto tradizionale con conducente. Uber ha inoltre precisato che il costo del servizio non sarà superiore a quello delle corse convenzionali.

La corsa alla guida autonoma, nel frattempo, si fa sempre più affollata. A Londra sono già in fase di sperimentazione anche i veicoli di Waymo, società controllata da Alphabet, mentre Uber e Lyft hanno annunciato collaborazioni con la cinese Baidu per testare i robotaxi Apollo Go. La capitale britannica si candida così a diventare uno dei principali laboratori europei per la mobilità autonoma.

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