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“Soffrivo il mal di mare e pensavo che le crociere fossero stupide, poi ho deciso di provare. A bordo ho trovato l’amore, così ho venduto casa e ora viviamo insieme sulle navi da crociera”: la storia di Jeff Knapp

Fino all’età di 47 anni l’idea di rimanere confinato su una nave per una settimana gli appariva come un’idea terribile, complice una forte tendenza al mal di mare che si manifestava anche durante brevi tragitti in traghetto. Oggi, a 54 anni, non ha più una residenza sulla terraferma, si è sposato in navigazione e trascorre la sua intera esistenza a bordo dei grandi colossi dei mari. È la drastica e affascinante inversione di rotta di Jeff Knapp, imprenditore cresciuto in ristrettezze economiche e diventato oggi un nomade degli oceani, che ha deciso di raccontare la sua insolita quotidianità sulle pagine del quotidiano britannico Guardian.

L’esperimento del 2019 e la scoperta di una nuova stabilità

Tutto ha avuto inizio nel 2019, quando un amico gli ha ceduto un biglietto per i Caraibi a poche centinaia di dollari. Un’occasione economica che ha convinto Knapp a fare un tentativo, munendosi di cerotti e pillole contro la cinetosi. “Fino a 47 anni pensavo che le crociere fossero stupide“, ammette al Guardian. L’impatto con la vita di bordo è stato tuttavia una rivelazione istantanea: “Non stavo affatto male: ho sorriso per il sollievo. Quello è stato il momento in cui mi sono innamorato della vita in crociera”, ricorda. Alla base di questo innamoramento, però, non c’era solo l’assenza di nausea o la vista del mare aperto, ma un inaspettato beneficio psicologico legato alla sua condizione clinica. “Ho un grave disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) e fare le stesse cose ogni giorno mi aiuta. Una crociera è perfetta per questo; potevo mangiare gli stessi pasti allo stesso tavolo con lo stesso personale di sala, e ogni attività era programmata e prevedibile”.

L’incontro decisivo e il trasloco definitivo

La stabilità economica raggiunta con la sua carriera imprenditoriale gli ha permesso di intensificare i viaggi, arrivando a collezionare 20 imbarchi nel giro di cinque anni. Durante una di queste tratte verso i Caraibi, è avvenuto l’incontro che ha reso definitiva la sua transizione verso una vita galleggiante. “Ci siamo seduti a parlare e a ridere per tre ore e mezza. Entrambi avevamo 52 anni ed eravamo divorziati, con sei figli e cinque nipoti in due. Avevo capito di aver incontrato qualcuno che amava le crociere ancor più di me”. La donna, Debb, aveva già all’attivo oltre 150 viaggi e, a 51 anni, aveva scelto di vendere ogni suo avere (tranne l’equivalente di tre valigie) per ritirarsi a vivere stabilmente sulle navi. Da quel momento, i progetti di Knapp hanno subito un’accelerazione fulminea: è tornato in New Jersey, ha messo in vendita la sua abitazione, ha liquidato la maggior parte dei propri beni e ha prenotato le stesse 50 crociere consecutive che Debb aveva già pianificato.

La convivenza itinerante si è rivelata fin da subito sostenibile, anche dal punto di vista finanziario: “Con i nostri risparmi siamo stati in grado di finanziare la nostra vita a bordo che, grazie agli sconti fedeltà e al crescente costo della vita, è più economica della nostra vita sulla terraferma“, precisa Knapp. Ad aprile dell’anno scorso, sulla pista da ballo di una nave, è arrivata la proposta di matrimonio, formalizzata poi a giugno sulla spiaggia di Miami e celebrata ufficialmente cinque mesi dopo dal capitano in navigazione.

La vita in 23 metri quadrati, tra forma fisica e isolamento

Dalla scorsa estate, spinti da Debb, i due documentano la loro vita su TikTok, rispondendo alle numerose curiosità degli utenti. A chi si interroga sull’impatto di un buffet perenne sulla linea, l’uomo risponde con estrema praticità: “Ci chiedono sempre se siamo ingrassati. No, mangiamo cibo molto meno processato rispetto a prima e facciamo un sacco di passi camminando in queste enormi navi“. La gestione degli spazi ristretti, inevitabile in una cabina di 23 metri quadrati, segue invece una regola d’oro ferrea per arginare le fisiologiche incomprensioni di coppia: “Abbiamo deciso che nessuno dei due può andarsene finché non abbiamo risolto le cose”.

Persino le allerte sanitarie globali, amplificate negli spazi chiusi delle navi, non scalfiscono la loro tranquillità. “Le malattie contagiose, come l’hantavirus, non ci preoccupano affatto”, spiega l’uomo, sottolineando come tali notizie vengano spesso sensazionalizzate e che, a loro avviso, il rischio di diffusione sarebbe equivalente in qualsiasi altro ambiente affollato a terra. Oggi, con un calendario che prevede tappe in Europa, Messico e Bermuda, Jeff Knapp non ha alcun rimpianto per la terra che ha lasciato alle sue spalle. “A 54 anni sto vivendo il mio sogno”, conclude al Guardian. “Spero che la nostra vita sull’acqua duri per sempre”.

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Passeggero di una nave da crociera scende a terra per un trekking in solitaria e si perde: trovato morto il 33enne Wang Zyuan a St. Kitts

Scende dalla nave da crociera per un’escursione su un’isola caraibica e non fa più ritorno. E’ stato trovato morto sul Monte Liamuiga il passeggero trentatreenne Wang Zyuan, disperso da giorni sull’isola di St. Kitts dopo essersi avventurato da solo a fare trekking lungo le pendici del vulcano. Le operazioni di soccorso si sono concluse lunedì 1° giugno con il recupero del corpo da parte dei team di ricerca, attivati subito dopo l’allarme lanciato dallo stesso giovane prima che si interrompessero i contatti. I dettagli della vicenda e i comunicati della Royal St. Christopher and Nevis Police Force (RSCNPF) sono stati ricostruiti da People.

La ricostruzione della scomparsa

Wang, cittadino cinese che viaggiava a bordo della nave da crociera, è stato visto per l’ultima volta intorno alle ore 10:00 del 27 maggio mentre iniziava a percorrere il sentiero del Monte Liamuiga da solo e senza il supporto di una guida registrata. Poche ore dopo l’inizio dell’escursione, intorno alle 14:00 dello stesso giorno, il 33enne ha contattato telefonicamente il numero di emergenza 911 segnalando di essersi perso tra le montagne. Successivamente a quella chiamata, le autorità locali hanno perso ogni contatto radio o telefonico con l’escursionista.

La mobilitazione dei soccorsi e gli appelli ufficiali

La polizia locale ha avviato immediatamente le procedure di emergenza. In una nota ufficiale diffusa il 28 maggio, la RSCNPF ha spiegato: “Una squadra congiunta di ricerca e soccorso è stata immediatamente mobilitata e ha condotto le operazioni fino alla sera del 27 maggio. La squadra ha ripreso le ricerche la mattina del 28 maggio, setacciando il fianco della collina fino al cratere“. Dato il protrarsi delle operazioni e l’estensione del territorio da monitorare, le forze dell’ordine hanno pubblicato un appello sui canali social per richiedere il supporto della cittadinanza: “Chiediamo a escursionisti esperti, utilizzatori dei sentieri, agricoltori e membri del pubblico fisicamente capaci di unirsi alla squadra di ricerca domani mattina”.

Al piano di ricerche quotidiano hanno preso parte l’esercito (St. Kitts-Nevis Defence Force), i Vigili del Fuoco, la Scuola di addestramento della polizia, l’Unità forestale, la Croce Rossa, l’unità cinofila della Ross University e numerosi volontari della comunità locale. Il corpo di Wang è stato individuato e recuperato il 1° giugno. In seguito al ritrovamento, la polizia ha dichiarato: “Siamo profondamente grati a ogni persona che ha dedicato il proprio tempo e i propri sforzi a questa operazione”.

Le indagini e le raccomandazioni di sicurezza

Il Monte Liamuiga è uno stratovulcano che si eleva per 3.793 piedi (circa 1.156 metri) sul livello del mare. Come evidenziato dalle piattaforme specializzate nel trekking, il percorso presenta forti criticità, tra cui pendenze rocciose e tratti resi scivolosi dal fango, motivi per cui viene raccomandato l’uso di calzature adeguate e una scorta sufficiente di acqua. Le indagini sulle esatte cause e dinamiche della morte di Wang Zyuan sono tuttora in corso da parte delle autorità competenti. Nel dare l’annuncio, la polizia locale ha espresso il proprio cordoglio e ha invitato alla cautela informativa: “Le Forze dell’Ordine esprimono le loro più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del signor Wang in questo momento doloroso. Chiediamo rispettosamente al pubblico di astenersi dalle speculazioni e di fare affidamento solo su fonti ufficiali per avere informazioni accurate mentre la questione procede”. Infine, la RSCNPF ha ribadito le norme di sicurezza fondamentali per chiunque intenda intraprendere percorsi escursionistici sull’isola, raccomandando di muoversi esclusivamente con guide autorizzate, comunicare sempre l’itinerario e l’orario di rientro previsto a terzi e verificare che i telefoni cellulari siano completamente carichi prima della partenza.

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