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Il tenero bacio tra Giulia Stabile e Madame fa impazzire i fan: ma la foto viene pubblicata e poi “scompare”

Uno scatto affettuoso ha scatenato i fan di Giulia Stabile e Madame. Per pochi istanti, infatti, sul profilo Instagram ufficiale della cantautrice è apparso lo scatto assieme alla ballerina Giulia Stabile, già vincitrice di “Amici”. Le due si scambiavano un tenero bacio. Poi però la fotografia è “scomparsa”, rimossa dopo qualche secondo. Ma i follower di Madame più attenti hanno avuto il tempo di fare un frame e diffonderlo sui social.

Il bacio era non quello tra due innamorate, ma tra due grandi amiche che si conoscono da anni. E più precisamente dal 2021. Il minimo comune denominatore si chiama Sangiovanni. Il cantante è un amico storico di Madame ed anche l’ex fidanzato della ballerina di Rosalia. Da quel momento, la loro amicizia si è consolidata nel tempo, diventando un legame solido fatto di sostegno reciproco, esperienze condivise e difese pubbliche.

Un esempio significativo si è verificato quando la cantante ha preso apertamente le parti di Giulia, attualmente membro del corpo di ballo di Rosalía, rispondendo alle accuse di chi sosteneva che la ragazza avesse ottenuto la posizione grazie a raccomandazioni.

Insomma un semplice gesto di affettuosa amicizia, che però è svanito in un attimo. Il tempo di un “delete”.

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“Ad Amici ho stretto fortissimo la mano a Maria De Filippi perché non ci credevo. Le accuse di omofobia a Riccardo Stimolo? Si è scusato, è buonissimo. C’è la guerra, ma siamo speranzosi”: parla Elena D’Elia

Si intitola “Non è mica fantasia” il nuovo singolo di Elena D’Elia, finalista di “Amici di Maria De Filippi“. L’inedito dà il nome all’Ep, in uscita il 12 giugno nella versione fisica.

Com’è stato il post “Amici”?
Quando mi sveglio la mattina, mi guardo allo specchio e dico ‘Oddio! In che senso?’. Ancora sono un po’ incredula per tutto quello che ho vissuto. Mi porto tanto dietro i rapporti con tutte le persone che ho ‘coltivato’, ho accudito lì dentro. Mi porto tutte le forti emozioni, perché la bellezza di fare un percorso del genere ti fa vivere una quantità di emozioni folli e tante, concentrate.

Qual è il tuo ricordo più intenso?
Quando ho preso la maglia dorata della Finale. È stato proprio un lasciare scorrere le emozioni, tutto dopo aver scalato una montagna altissima. È stato bello guardarmi lì, in mezzo allo studio che tremava e che diventa tutto dorato mentre stringevo fortissimo la mano fortissima a Maria De Filippi per rendermi ancora più conto che stava succedendo davvero.

Un ricordo negativo?
Dopo aver vissuto queste esperienze così piene e forti, usciti fuori dalla scuola ‘rallenta’ tutto ed è straniante. A me piace sempre fare moltissime cose. Sono tornata a Firenze, ho ultimato il disco, ho avuto tempo per riflettere e per assorbire tutto.

Ci sei riuscita?
Non sono riuscita ad assorbire ancora tutto molto bene, ma penso che sia anche il bello di lasciare un po’ scorrere le emozioni e non metabolizzare tutto al 100%.

Cosa hai capito?
Sono incredula, ma consapevole del percorso fatto di crescita, della tanta voglia di fare che mi rimane sempre in corpo, da sempre da quando sono piccola.

Cosa ne pensi della vittoria di Lorenzo?
Sono felicissima perché è un fantastico artista. Molto giovane, ma anche tanto maturo anche per la sua età. Gli voglio tanto bene e gli auguro tutto il meglio, perché è tutto meritato. Ero affascinata da qualsiasi cantante o ballerino lì dentro perché erano mossi da tanta passione. Stare in mezzo alle ambizioni degli altri così è sempre stimolante. 
E io spero di non essere stata da meno.

Tra i brani di questo disco c’è “Non è mica fantasia” e tra gli autori di questo disco c’è Riccardo Stimolo. Come mai avete deciso di scrivere una canzone insieme?
Questo brano è nato assieme a Riccardo e Lorenzo ed è nato da una semplice domanda. A Riccardo voglio tanto bene e penso abbia anche una bellissima con una forte qualità interpretativa. Anche lui si merita veramente di raggiungere tutto quello che si è prefissato e tutto quello che si immagina dalla vita. Siamo stati compagni di squadra, uniti nelle vittorie e nelle sconfitte.

Riccardo è stato accusato di omofobia per alcune sue vecchie frasi. Come l’hai vissuta?
Non è come lo hanno descritto e penso che la vicenda sia tutta sbagliata.

Perché?
Ha ammesso i suoi errori, ha capito e posso confermare che è assolutamente lontano dall’idea di quello di cui è stato accusato. Ha vent’anni ed è mosso da tanta bontà. Ha tanto amore da dare e quindi mi viene da dire solo questo su di lui. A me, come a tutti i nostri compagni, non è mai stata sfiorata l’idea per un attimo che fosse omofobo. È una accusa che non lo rappresenta proprio e può confermarlo chiunque entra in contatto con lui e lo conosce un minimo. Sbagliamo tutti nella vita e l’importante è riconoscerlo e non rifare gli stessi errori.

Canti: “Siamo giovani, lasciateci stare, siamo fatti per immaginare”. Difficile farlo per il clima di guerre e di odio che ci circonda?
È proprio per questo che canto quei versi. È importante che ci sia spazio per sognare, per amare, per sbagliare, per rialzarsi, per vivere la vita proprio in questo periodo così buio. C’è anche tanto vuoto attorno…

Come mai?
Siamo un po’ figli della ‘tecnologia’ che ci apre però a mondi sconosciuti, di solitudine… Per questo, secondo me, dobbiamo sempre essere aperti ad esprimerci, lottando per avere un qualcosa da dire, di avere un qualcosa da sognare nonostante il contesto.

Pensi davvero che possa esserci un mondo migliore per voi?
La speranza è l’ultima a morire, si dice, fino a quando possiamo crediamo nel meglio, perché siamo noi che siamo al comando del nostro pensiero e quindi se possiamo farlo ben venga.

In “Wanda” dici: “Volevo interrogarmi, gli errori sono tanti”. Ne hai fatti già così tanti nonostante la tua giovane età?
Eh per miei vent’anni sono tanti (ride, ndr). In tanti momenti della mia vita avrei voluto reagire in maniera diversa. C’è stato un momento in cui ho rallentato tutto perché avevo vissuto delle delusioni e avevo sbagliato nel giudizio di determinate persone, il che mi ha portato a tutto questo, ad attutirmi un po’ nei confronti non della vita. Avrei voluto non sbagliare, ma in realtà no perché se non avessi mai sbagliato non sarei mai cresciuta. E quindi mi interrogo sugli errori che sì, sono tanti, ma poi ricomincio a vivere.

in “Lolita” parli di aspettare il karma. Ti riferisci a chi ti ha deluso?
Si dice’ non fare agli altri quello che non vuoi venga fatto a te stesso’. Ci credo tanto perché se semini del male, tante volte è difficile raccogliere il bene.

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È morto Peabo Bryson, la voce della colonna sonora di “Aladdin” e “La Bella e la bestia”. Pilastro del Rythm and Blues americano. La famiglia: “Ha avuto un ictus”

La sua voce e le sue canzoni hanno incantato i fan dei capolavori della Disney come “Aladdin” e “La bella e la bestia”. Oggi quella voce si è spenta. Peabo Bryson, tra i pilastri del Rythm and Blues americano, è morto martedì 2 giugno a Marietta, nello Stato della Georgia, all’età di 75 anni. La famiglia ha annuciato il decesso, spiegando che il cantante è morto a causa delle complicazioni seguite a un ictus che lo ha colpito lo scorso fine settimana.

“Siamo profondamente commossi dall’affetto, dalle preghiere e dal sostegno ricevuti da fan, amici e colleghi di tutto il mondo – ha dichiarato la famiglia in una nota – Sebbene i nostri cuori siano spezzati, troviamo conforto nel sapere quanto Peabo fosse amato e quante vite abbia toccato con la sua voce e il suo spirito generoso. La sua eredità musicale vivrà per generazioni”.

Negli ultimi anni aveva affrontato seri problemi di salute. Nel 2019 era sopravvissuto a un grave infarto che lo aveva lasciato clinicamente morto per quasi trenta minuti. Dopo quella esperienza aveva scelto di dedicarsi maggiormente al benessere fisico e alla salute, continuando comunque a esibirsi dal vivo. Solo poche settimane fa aveva tenuto un concerto in Georgia, nell’ambito delle celebrazioni per i suoi cinquant’anni di carriera.

Tra i successi “Tonight I Celebrate My Love” e “If Ever You’re in My Arms Again”. Poi i due classici Disney, entrambe vincitori del Golden Globe e dell’Oscar per la migliore canzone. Nel 1992 l’apice della popolarità con “A Whole New World”, interpretata insieme a Regina Belle per il film d’animazione “Aladdin”. Il brano conquistò le classifiche, diventando uno dei simboli musicali dell’epoca.

L’anno successivo Bryson vinse il primo Grammy Award grazie al duetto con Céline Dion in “Beauty and the Beast”, canzone portante del film di animazione “La Bella e la Bestia” (1991). Nel 1994 arrivò il secondo Grammy consecutivo proprio per “A Whole New World” (nella versione in italiano della colonna sonora di “Alladin” il titolo della canzone è “Il mondo è mio”).

Il nome completo è Robert Peapo Bryson ed è nato il 13 aprile 1951 a Greenville, nella Carolina del Sud. L’artista sviluppò fin dalla più tenera età una profonda passione per la musica, coltivata grazie all’influenza determinante della madre, che lo introduceva regolarmente al mondo dei concerti. Nell’adolescenza, aveva maturato la ferma convinzione di voler dedicare l’intera esistenza alla musica, una scelta coraggiosa che non mancò di suscitare le preoccupazioni della famiglia, consapevole delle insidie e delle incertezze che il mondo dello spettacolo riserva.

Mossi i primi passi nel panorama musicale come corista in diversi ensemble, decise in seguito di semplificare la grafia del suo secondo nome, adottando la forma “Peabo”, più immediata e d’impatto. Nel 1967 siglò il suo primo contratto discografico, un traguardo che aprì le porte a una carriera destinata a lasciare un segno indelebile nella storia della musica. Il debutto ufficiale come artista solista giunse nel 1976 con la pubblicazione dell’album “Peabo”, cui fecero seguito i fortunati lavori “Reaching for the Sky” e “Crosswinds”, entrambi insigniti della prestigiosa certificazione disco d’oro, a testimonianza del rapido e meritato consenso riscosso dal pubblico.

Tantissimi duetti nel corso della carriera: Minnie Riperton, Natalie Cole, Roberta Flack, Regina Belle, Melissa Manchester, Deborah Gibson e Linda Eder.

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John Cale, Marc Jacobs e Martin Scorsese fotografati da Aidan Zamiri per la copertina del disco di Charli xcx

Metti insieme il produttore discografico John Cale, lo stilista Marc Jacobs e il celebre regista Martin Scorsese fotografati dal regista e fotografo scozzese Aidan Zamiri. Un’accoppiata da far girare la testa eppure Charli xcx ci è riuscita a far immortalare tutti gli artisti per la copertina del suo disco “Music, Fashion, Film“, che uscirà venerdì 24 luglio. Il disco conterrà anche i brani precedentemente usciti come “SS26” e “Rock Music”.

Chi è Charli xcx

Tra le figure più significative del panorama artistico contemporaneo, Charli xcx ha costruito una carriera muovendosi con disinvoltura tra la sperimentazione e il mainstream. Il suo percorso, caratterizzato da una continua reinvenzione, da collaborazioni di alto profilo e da un approccio visionario all’arte, ha lasciato un’impronta indelebile tanto nel suono quanto nel linguaggio visivo della cultura pop moderna.

I riconoscimenti non si sono fatti attendere: numerosi BRIT Awards e Grammy Awards testimoniano il suo status di una delle voci creative più influenti della scena musicale internazionale. La sua presenza, tuttavia, va ben oltre la musica. Charli XCX si è affermata come punto di riferimento nel mondo della moda e dell’immagine contemporanea, estendendo la propria pratica creativa anche al cinema, dove si cimenta come attrice, autrice, produttrice e compositrice di colonne sonore.

Una poliedricità che l’ha portata a collaborare con registi di culto come Takashi Miike, Greg Araki e Cathy Yan, confermando la sua capacità di dialogare con le forme più diverse dell’espressione artistica.

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