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Roland Garros, il momento magico dell’Italia continua anche nel doppio: Bolelli e Vavassori volano in semifinale

Non solo i tre nel singolare: al Roland Garros, l’Italia ha qualcosa da dire anche nel doppio. I “soliti” Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano infatti la semifinale a Parigi, vincendo per 6-7, 6-1, 7-6 contro la coppia formata dal ceco Petr Nouza e l’austriaco Neil Oberleitner. I due italiani tornano in semifinale a Parigi a due anni dall’ultima volta, nel 2024. Gli azzurri ora aspettano di sapere con chi si giocheranno l’accesso alla finale tra Granollers/Zeballos e Nys/RogerVasselin.

Una partita complicatissima per la coppia azzurra, che dopo aver perso il primo set al tie-break, non è uscita dal match e ha trovato un ottimo secondo set, chiuso con un netto 6-1. Il terzo set è stato senza dubbio il più emozionante tra i tre: un parziale combattutissimo, in cui entrambe le coppie hanno giocato con grande attenzione e concentrazione (solo due palle break concesse dalla coppia avversaria, non sfruttate da Bolelli e Vavassori), poi vinto dal duo italiano al super tie-break, dopo aver annullato due match point non consecutivi. Una vittoria che accende i riflettori anche sul doppio, che ormai da anni dà diverse soddisfazioni all’Italia, sia in campo maschile che femminile.

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Jodar può aspettare: Zverev lo spazza via in tre set al Roland Garros e vola in semifinale. Poi lancia la sfida: “Contento di essere tra i primi 4. Per ora”

Un primo set con tantissime difficoltà, in cui è anche stato sotto 5-2. Poi tutto liscio: Alexander Zverev rispetta i pronostici e batte Rafael Jodar per 3-0 (7-6, 6-1, 6-3) in due ore e 28 minuti di partita. Una partita ben giocata dal tedesco, che è partito male, ma dal 5-2 ha concesso solo quattro game alla promessa spagnola, vera rivelazione degli ultimi mesi, che però può ancora aspettare. Dopo l’eliminazione di Jannik Sinner, Zverev è in assoluto il favorito numero uno per la vittoria finale al Roland Garros. Lo sa e lo conferma anche nella classica intervista post partita in mezzo al campo: “Voglio arrivare fino in fondo e vincere gli altri match che ho davanti”.

Una partita iniziata con qualche problema, con Jodar che ha anche servito per il primo set. Poi Zverev ha preso le misure e da quel momento non c’è più stata storia: “Sapevo delle difficoltà di oggi, ma l’ho gestita bene. Sono contento di essere tra i primi quattro, per ora”, ha spiegato scherzando e lasciando intendere che l’obiettivo è chiaramente vincere. Una partita condizionata anche da una tempesta arrivata su Parigi, con il match che si è giocato con il tetto chiuso: “Lui era in ritmo partita, al coperto è tutto totalmente diverso, sia la velocità, sia il rimbalzo della palla. Lui stava giocando meravigliosamente. Poi ho un po’ rimescolato le carte e dopo il primo set è andato tutto liscio. È stata una buona partita per me”.

In serata l’altro quarto di finale che lo riguarda indirettamente da vicino: quello tra Jakub Mensik e Joao Fonseca. Chi vince, sfida Zverev in semifinale. “Guarderò l’altra partita in tv, in stanza, con un drink. Ora mi alleno per due giorni”. Infine anche una battuta per chiudere l’intervista: “Ho vinto ed è arrivata la tempesta”. ha dichiarato scatenando le risate del pubblico. Proprio in quel momento infatti a Parigi ha ripreso a piovere in maniera molto intensa.

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“In bocca al lupo a Matteo e Matteo”, l’abbraccio negli spogliatoi tra Berrettini e Arnaldi: così l’Italia del tennis è squadra anche al Roland Garros

Jannik Sinner non ha mai avuto dubbi: “L’Italia può vincere anche senza di me“. Lo disse in un’intervista a Sky Sport prima della Coppa Davis, riferendosi nello specifico alla coppa a squadre che coinvolge le migliori nazionali, vinta dall’Italia per la terza volta consecutiva nel 2025. Quello espresso dal numero uno al mondo è però un concetto che si può estendere anche al Roland Garros, in corso a Parigi, che vede tre italiani ai quarti di finale: non era mai successo.

Perché l’Italia del tennis è squadra sempre, anche quando ognuno compete per lo stesso obiettivo dell’altro e in palio non c’è la Coppa Davis, ma il risultato individuale. Lo ha dimostrato Flavio Cobolli, lo ha dimostrato Matteo Berrettini e anche Matteo Arnaldi. In un torneo in cui la posta in palio è altissima – soprattutto dopo l’eliminazione di Sinner e la rinuncia di Alcaraz – uno pensa all’altro. Anzi, agli altri. Lo aveva fatto Arnaldi dopo il successo contro Collignon (“Ha vinto anche Matteo? Sono contento per loro, per lui e Flavio“), lo ha fatto anche Flavio Cobolli, che dopo aver battuto Zachary Svadja agli ottavi, nella classica intervista post partita in campo ha da subito avuto un pensiero carino per gli altri due italiani che avrebbero giocato poco dopo: “Ora in bocca al lupo a Matteo e Matteo, voglio augurare il meglio a entrambi per gli ottavi di finale”, ha esclamato il 24enne, facendo riferimento a Matteo Arnaldi, che ha vinto un match pazzesco contro Frances Tiafoe qualche ora dopo, e a Matteo Berrettini, che ha battuto Juan Manuel Cerundolo. Tra Cobolli e Berrettini l’amicizia è poi cosa nota già dai tempi della Coppa Davis.

E ancora: finito il suo match, Berrettini ha incrociato Matteo Arnaldi nel corridoio che porta agli spogliatoi. Lo ha abbracciato e gli ha sussurrato qualcosa all’orecchio, quasi a dirgli: “Ora tocca a te, ti aspetto ai quarti”. Detto, fatto. I due si sfideranno adesso per un posto in semifinale, con la consapevolezza che uno dei due dovrà fermare il sogno dell’altro. Per entrambi, per motivi differenti, sarebbe una vittoria a ogni modo storica. Ma l’Italia e Filippo Volandri – capitano in Coppa Davis sempre presente durante i match degli italiani – hanno già ottenuto la conferma che cercavano: oltre al talento e alla profondità di un movimento senza precedenti, esiste un gruppo in cui ognuno spinge l’altro verso l’obiettivo. E non è affatto scontato, soprattutto quando non si indossa la maglia azzurra.

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McEnroe su Sinner: “È come se Superman fosse colpito dalla kryptonite. Ha la pelle molto chiara, stanno facendo il possibile per risolvere”

Jannik Sinner vincerà Wimbledon 2026, parola di John McEnroe. L’ex tennista americano ha commentato non solo l’eliminazione dell’azzurro dal Roland Garros, arrivata al secondo turno per un colpo di calore, ma anche l’exploit di Berrettini, Cobolli e Arnaldi, tutti ai quarti di finale dello Slam di Parigi. “Non mi sarei aspettato che gli italiani fossero ancora qui”, ha ammesso McEnroe in un’intervista a La Stampa, “d’altra parte Cobolli è la seconda testa di serie più alta in quella parte del tabellone, è un ragazzo che sa quello che fa. È un grande atleta. Poi adoro Berrettini, vederlo tornare dopo tutto quello che ha passato, e potenzialmente contro Flavio potrebbe essere una semifinale“.

Poi McEnroe è tornato sul ko di Sinner, che intanto si rilassa a Montecarlo e si sottoporrà a dei controlli prima di Wimbledon: “È come se Superman fosse colpito dalla kryptonite, non è divertente giocare in quello stato”, ha detto l’ex tennista americano, “io sono stato abbastanza fortunato da non soffrire di crampi, almeno quando giocavo: ora mi capita sempre ed è una sensazione terribile“.

“Jannik ha la pelle molto chiara, so che stanno facendo tutto il possibile per trovare una soluzione e comunque era a un game dalla vittoria”, ha continuato, “un game in più e oggi staremmo parlando di lui. A volte perdi e non è colpa del tuo avversario, ed è una cosa orribile. In qualsiasi sport“. Nessun dubbio però per il prossimo Wimbledon, Slam a cui Sinner arriverà da campione in carica: “Può vincerlo ancora, assolutamente “, ha concluso McEnroe.

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La “maledizione” contro Berrettini in diretta tv: il gesto della sorella di Cerundolo al Roland Garros che fa discutere

Gesto choc contro Matteo Berrettini a Roland Garros 2026. Il tennista azzurro ha raggiunto i quarti di finale dello Slam di Parigi, dove sfiderà Matteo Arnaldi nel derby azzurro che vale un posto in semifinale, battendo l’argentino Juan Manuel Cerundolo agli ottavi. Durante il decisivo terzo set, deciso al tie break, Berrettini ha dovuto superare anche una ‘maledizione‘ lanciata dall’angolo, molto poco sportivo, di Cerundolo, mattatore di Jannik Sinner nel secondo turno.

Quando Berrettini si preparava a giocare al tie-break e a rispondere al servizio dell’argentino, nel corso del terzo set, le telecamere hanno infatti inquadrato l’angolo di Cerundolo, immortalando la sorella che, seduta in prima fila, ha fatto il gesto delle corna verso l’azzurro. Un modo per augurargli sfortuna e che poco si addice al bon ton proprio del tennis.

Non è la prima volta che l’angolo dell’argentino si fa notare per gestipoco sportivi nel corso del torneo. Proprio durante il match con Sinner, l’allenatore di Cerundolo è stato immortalato esultare in maniera smodata di fronte alle difficoltà fisiche dell’azzurro, alle prese con un malore che gli ha provocato sensazione di vomito e un accenno di crampi, ma anche chiedere all’arbitro di accelerare per far tornare Sinner dopo il rientro negli spogliatoi tra un set e l’altro. Durante le fasi finali del match, lo stesso coach ha fatto il segno di ‘andare a dormire‘ proprio verso Sinner, scatenando l’ira social dei tifosi di Sinner. Bisogna anche dire che invece, al contrario, Juan Manuel Cerundolo è sempre rimasto composto e soprattutto molto gentile con Sinner nel match poi vinto.

Il gesto censurabile ancora dall’angolo di #Cerundolo con il tennista argentino del tutto incolpevole (ma che brutta gente che ha attorno).
Comunque il #malocchio ha portato male, rimbalzandole addosso alla grande ????????????
E le #corna chissà dove se le ritrova adesso?????????????… pic.twitter.com/iA6Zmj57Jb

— ???????????????????? ???????? ℙℙℝ (@Frank201410) June 2, 2026

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Arnaldi ha già fatto qualcosa di storico a Parigi: nessuno era mai arrivato ai quarti Slam giocando così tanto

17 ore e 42 minuti. Mai nessun altro nella storia del Roland Garros e degli Slam in generale dal 1991 si era qualificato ai quarti di finale rimanendo così tante ore in campo nei match precedenti. Matteo Arnaldi sì. D’altronde sono forse le battaglie e i match lunghi che gli hanno permesso di raggiungere per la prima volta nella sua carriera i quarti di uno Slam. Arnaldi non lo ha mai nascosto: rimanere in campo per lunghe battaglie è la cosa che lo esalta di più in assoluto. Lo ha dimostrato anche contro Frances Tiafoe, quando sul 4-1 e 40-15 nel quarto set era virtualmente già sotto la doccia. Chiunque probabilmente si sarebbe trovato fuori dal campo dopo un quarto d’ora, lui invece ha giocato ancora, ha recuperato due break, ha esaltato il pubblico presente e si è preso una vittoria storica al Roland Garros.

Ora il derby con Matteo Berrettini, ma per avere l’idea di quello che Arnaldi sta facendo, bisogna citare qualche dato: 4 ore e un minuto contro Tallon Griekspoor, 3 ore e 17 minuti contro Stefanos Tsitsipas, 4 ore e 58 minuti contro Raphael Collignon e 5 ore e 26 contro Frances Tiafoe. Totale: 17 ore e 42 minuti totali in campo. È record per i tornei Major: il precedente apparteneva ad Albert Costa: 15 ore e 2 minuti al Roland Garros 2003. Per capire meglio la portata, Joao Fonseca, che è il secondo giocatore che ha speso più tempo in campo per arrivare ai quarti di finale, ha giocato 14 ore e 29 minuti nelle sue quattro partite. 3 ore e 13 minuti in meno. Tradotto: è come se Arnaldi avesse giocato almeno una partita in più degli altri in tutto il torneo.

Ciò che però stupisce è come questo ragazzo arrivi lucido mentalmente e fisicamente fino alla fine. A volte ha dei blackout all’interno del match, ma non cede mai definitivamente. Contro Tiafoe ha vinto un match praticamente perso, non solo rimanendo sul pezzo da un punto di vista mentale, ma mostrando una condizione fisica pazzesca, come mostrato anche in alcuni recuperi tra quarto e quinto set, quando ha fatto più volte il “tergicristallo”, fino ad arrivare a una vittoria incredibile.

Arnaldi ha vinto 11 partite nell’ultimo mese tra Challenger di Cagliari (vittoria), Roma (eliminato al terzo turno da Jodar in tre set) e Roland Garros. E pensare che fino al 20 aprile ne aveva vinte due nel 2026, perdendone nove (di cui quattro consecutive prima del torneo in Sardegna). A causa di un problema al piede era addirittura uscito dalla top 150, mentre ora sogna di tornare tra i primi 50. “Questa vittoria ha un valore diverso. Dopo mesi difficili e un po’ di tempo lontano dal campo, tornare a vincere così significa davvero tanto”, aveva scritto dopo Cagliari. Quasi consapevole del fatto che da lì sarebbe cambiata la sua stagione. E non è ancora finita.

Roland Garros, tempo in campo per giocatore

  • Arnaldi: 17:42
  • Fonseca: 14:29
  • Auger-Aliassime: 13:14
  • Berrettini: 13:11
  • Mensik: 13:00
  • Jodar: 12:53
  • Cobolli: 9:37
  • Zverev: 9:17

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Roland Garros, il mercoledì di Parigi parla italiano: prima in campo Cobolli, poi il derby Berrettini-Arnaldi | Programma e orari di oggi

In tanti dopo la clamorosa eliminazione a sorpresa di Jannik Sinner pensavano che il Roland Garros degli italiani fosse praticamente finito. E invece l’Italia ne porta tre ai quarti di finale per la prima volta nella storia del tennis azzurro. Il tutto senza il numero uno del mondo, Jannik Sinner appunto, e il numero due d’Italia, Lorenzo Musetti. A prendersi la scena sono Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, che a modo loro stanno facendo un’impresa. Il primo e il terzo perché per la prima volta in carriera hanno raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (per Arnaldi sono i primi quarti in assoluto in uno Slam), il secondo perché dopo anni difficili, tormentati dagli infortuni, è rinato e lo sta dimostrando partita dopo partita.

Mercoledì 3 giugno sarà un’altra giornata storica per l’Italia del tennis, che avrà senza dubbio un italiano in semifinale, ma il sogno a questo punto è averne due. Previsto infatti il derby tra Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini in serata, mentre prima scende in campo Flavio Cobolli contro Felix Auger-Aliassime, l’unico non italiano in gioco nella parte alta di tabellone, quella senza favoriti. Il teatro di entrambe le sfide sarà ovviamente il Philippe-Chatrier. In più, Sara Errani e Andrea Vavassori disputeranno anche le semifinali di doppio misto.

Roland Garros, gli italiani in campo mercoledì: gli orari

  • Flavio Cobolli-Felix Auger-Aliassime: terzo match, campo Philippe-Chatrier
  • Matteo Berrettini-Matteo Arnaldi: non prima delle 20:15, campo Philippe-Chatrier

Roland Garros, il programma completo di mercoledì 3 giugno

COURT PHILIPPE-CHATRIER

Dalle 11:00

  • Anna Kalinskaya-Maja Chwalinska

A seguire

  • Aryna Sabalenka-Diana Shnaider

A seguire

  • Felix Auger-Aliassime-Flavio Cobolli

Non prima delle 20:15

  • Matteo BerrettiniMatteo Arnaldi

COURT SUZANNE-LENGLEN

Dalle 11:00

Inizio programma (Leggende)

  • Alizé Cornet / Daniela Hantuchova – Martina Hingis / Angelique Kerber

Non prima delle 12:00

  • Marcel Granollers / Horacio Zeballos – Hugo Nys / Edouard Roger-Vasselin

A seguire

  • Sander Arends / David Pel – Quentin Halys / Pierre-Hugues Herbert

A seguire

  • Sara Errani / Andrea Vavassori – Desirae Krawczyk / Neal Skupski (o Siegemund / Roger-Vasselin)

A seguire

  • Shuko Aoyama / En-Shuo Liang – Hanyu Guo / Kristina Mladenovic

COURT SIMONNE-MATHIEU

Dalle 11:00

Inizio programma (Leggende)

  • Tatiana Golovin / Guy Forget – Pauline Parmentier / Gilles Simon

Non prima delle 12:00

  • N. Sriram Balaji / Marcelo Demoliner – Harri Heliovaara / Henry Patten

A seguire

  • Mansour Bahrami / Cédric Pioline – Arnaud Clément / Fabrice Santoro

A seguire

  • Gabriela Dabrowski / Evan King – Asia Muhammad / Nikola Mektic

A seguire

  • Ellen Perez / Demi Schuurs – Anna Danilina / Aleksandra Krunic

Roland Garros 2026, dove vederlo in tv e streaming

In Italia il Roland Garros 2026 viene trasmesso esclusivamente sui canali Eurosport, che sono visibili solo per gli abbonati alle seguenti piattaforme streaming: HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels. Non è prevista una copertura tv in chiaro. L’emittente proprietario dei diritti, Warner Bros. Discovery Italia, potrebbe decidere di trasmettere in chiaro le fasi finali del torneo, in caso di presenza di italiani. Un anno fa, la finale tra Sinner e Alcaraz fu trasmessa in diretta gratis su Canale NOVE.

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