La “Venezia del Nord” celebrata da Dostoevskij è stata scelta dal leader del Cremlino per la sua Davos. E i bombardamenti ucraini di oggi sono uno sfregio. Una sorta di “Delitto e Castigo”
Ma il voto postale fa slittare in avanti la proclamazione dei risultati delle primarie per scegliere i candidati che a novembre si contenderanno il posto di governatore
A Mosca l'Unione Europea viene equiparata alla Germania nazista. Un'escalation contro l'Unione potrebbe offrire al Cremlino il pretesto per una nuova mobilitazione.
E’ soprannominata “tappo di bottiglia” di Hormuz: in una posizione strategica è la roccaforte di Teheran nel Golfo. L’Unesco la protegge perché è una delle zone più ecologicamente diverse del Medio Oriente
L’attacco al terminal petrolifero non lontano getta un’ombra sulla Davos russa dove tornano gli americani dopo un’assenza di quasi 10 anni. Presente anche l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder
Dopo le proteste di cittadini e ambientalisti, il progetto a Sazan e nella riserva protetta attira l’attenzione della magistratura. Possibile nuovo flop dopo quello di Belgrado. Ma il premier Rama difende gli americani, tra le critiche della Ue
“Sei completamente fuori di testa”, ha urlato il presidente americano al telefono, secondo la ricostruzione del solitamente ben informato Barak Ravid di Axios
Tra i morti un padre con due figli che rientravano dagli esami fatti nella capitale. Nethanyahu nel fuoco incrociato di alleati e opposizione: “Siamo diventati un burattino”
Uno sciame di 653 droni Shahed e 73 missili su tutto il territorio. Nella capitale in 40 mila dormono in metro. Evacuate zone di Kharkiv. E Zelensky: “Dateci i patriot”
La Corte Suprema del Paese africano si oppone all’accordo segreto con Washington. Scontri e roghi nella base militare di Laipikia. Qui gli Stati Uniti stanno già costruendo un ospedale per isolare gli eventuali cittadini contagiati ed evitare di portarli in patria
Il suo partito BSW non è entrato al Bundestag alle ultime politiche e rischia la sparizione. Così la leader che ruppe con la Linke per le sue posizioni anti-migranti e filo-Putin ha ordinato ai suoi luogotenenti a Est di “non escludere nessuno”. Apertura da Alice Weidel
Dopo un record di due mesi di negoziati, la leader 48enne, al potere dal 2019, si conferma a capo del governo. Stavolta di centrosinistra. “Il nostro programma farà bene ai cittadini danesi, alle generazioni future e anche agli animali”, ha promesso