Nella palestra dei reduci del Karabakh a Erevan, l’accordo con l’Azerbaigian racconta la ferita più profonda dell’Armenia: una guerra persa, 100mila profughi e un futuro ancora sospeso
Non solo bot e siti falsi, nella campagna contro il premier Nikol Pashinyan, la propaganda del Cremlino si è affidata anche a una firma riconoscibile, costruita tra Turchia e Donbass