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Projeto de turismo industrial dedicado à alfarroba premiado no Concurso Inova Algarve + Diversificar

10 June 2026 at 17:25

O projeto «Viagem ao Coração da Alfarroba», da autoria da Industrial Farense, foi distinguido como vencedor da categoria “Turismo & Alfarroba e Amêndoa”, na final do Concurso Inova Algarve + Diversificar, promovido pelo NERA.

A distinção e o prémio monetário de 2.500 euros foram atribuídos durante uma conferência dedicada à fileira da alfarroba e amêndoa, revelou a associação empresarial.

O projeto vencedor «Viagem ao Coração da Alfarroba», apresentado por Carlos Moura, destacou-se pela criação de «uma experiência de turismo industrial dedicada a uma das mais emblemáticas fileiras agroalimentares do Algarve».

O conceito propõe visitas guiadas às unidades de produção, permitindo aos visitantes conhecer o percurso da alfarroba, desde a sua transformação até aos diversos produtos dela derivados.

A iniciativa pretende valorizar este recurso endógeno, promover os produtores e empresas locais e contribuir para a diversificação da oferta turística regional.

O ciclo de conferências Inova Algarve + Diversificar prossegue já no próximo dia 18 de Junho, com uma sessão dedicada à fileira do medronho, «dando continuidade ao trabalho de valorização das fileiras estratégicas e dos recursos endógenos do Algarve», refere o NERA.

Após o interregno de Verão, a iniciativa regressará com novas conferências centradas nas plantas e flores, economia do mar, recursos geológicos e citrinos.

A participação é gratuita, mediante inscrição prévia, estando o programa completo e o calendário das próximas sessões disponíveis aqui.

A iniciativa é organizada pelo NERA, em parceria com a Algarve Evolution, Associação KIPT, CCDR Algarve, Região de Turismo do Algarve, Tertúlia Algarvia e Universidade do Algarve, no âmbito do Projeto Inova Algarve 3.0, cofinanciado pelo Programa Regional Algarve 2030 | Portugal 2030.

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Louis Dassilva assolto e liberato: per la Corte di Assise di Rimini non ha ucciso Pierina Paganelli. Era l’unico imputato

10 June 2026 at 07:43

Rischiava la condanna all’ergastolo, ma dopo oltre 16 ore di camera di consiglio della Corte di assise di Rimini, Louis Dassilva è stato assolto per l’omicidio di Pierina Paganelli e immediatamente liberato. La donna era l’anziana vicina di casa dell’unico imputato, assassinio avvenuto a Rimini il 3 ottobre del 2023.

Dassilva rischiava la condanna all’ergastolo, chiesta dal pm Daniele Paci, ed era in carcere da luglio 2024. Era arrivato in aula poco prima della lettura del dispositivo, accolta da un boato dei tanti amici e conoscenti, anche connazionali senegalesi, oltre che dalla moglie Valeria Bartolucci, ed è uscito dall’aula scortato dalla Penitenziaria. Tutto era iniziato quando il corpo di Pierina venne rinvenuto dalla nuora Manuela Bianchi, la mattina del 4 ottobre 2023, nel garage di via del Ciclamino: nell’immediatezza la polizia pensò ad un femminicidio. L’ex marito, però, un albergatore riminese, era in Germania da mesi e la pista venne subito abbandonata. La scena del crimine si presentava con il corpo adagiato su un giocattolo, i capelli bagnati e tirati indietro, la gonna sollevata e la biancheria tagliata. Pierina, fervente testimone di Geova, non sembrava una vittima a caso.

Le indagini coordinate dal pm Paci, lo stesso che 30 anni fa fermò la banda della Uno bianca, si concentrarono subito sui vicini di casa di Pierina. A pochi metri vivono Louis e la moglie Valeria Bartolucci, il figlio Giuliano Saponi e la nuora Manuela con la figlia 16enne. Frequentava la casa, Loris Bianchi fratello di Manuela che con Pierina non aveva mai avuto un buon rapporto. Un passo avanti l’indagine lo aveva compiuto quando la telecamera di un garage captò le urla di Pierina mentre veniva uccisa, fissando l’orario certo della morte alle 22.13. Per la Procura Dassilva per quell’ora non ha un alibi. L’intercettazione del 4 ottobre, nella sala d’attesa della Questura, rivelò la relazione con Manuela. In quella che il gip Vinicio Cantarini definirà la “presunta confessione”, Dassilva, incalzato dalla Bianchi, rispose dopo un lungo silenzio “non cambia niente tra di noi”. Emersero allora i particolari dell’amore extraconiugale, le foto al mare, le scritte sui muri e i messaggi in codice. Diventarono di dominio pubblico gli incontri in garage dove Pierina era stata uccisa. In un’escalation, la moglie e l’altra donna si accapigliarono in diretta tv pochi giorni prima dell’arresto, 16 luglio 2024, confermato da tre sentenze di Riesame e due di Cassazione sulla custodia cautelare.

Il processo si è aperto il 15 settembre 2026 con Dassilva detenuto. La Corte d’Assise, in nove mesi, ha acquisito migliaia di atti tra cui intercettazioni su riti voodoo che l’imputato chiese allo stregone senegalese contro i poliziotti e il pm. Migliaia di pagine anche le perizie tecniche tra cui l’esame del Dna eseguito dal professor Emiliano Giardina che non troverà nulla di riconducibile a Dassilva e la Cam3, la telecamera delle farmacia di via del Ciclamino. Per la Procura ha ripreso l’assassino dopo il delitto. Per il perito del Tribunale invece l’uomo è in un altro condomino. È stata dunque principalmente la confessione della nuora Manuela ad inchiodare il senegalese. Interrogata per tre giorni, indagata per favoreggiamento, alla fine ha confessato tra le lacrime di aver incontrato Louis in garage prima di scoprire il corpo di Pierina. Manuela ha detto che fu Louis a dirle cosa fare e cosa dire alla polizia. Sulla credibilità della nuora, su cui la Procura ha presentato ampi riscontri, si è giocato gran parte del processo e nonostante le parti non si siano mai opposte, un confronto diretto tra Louis e Manuela non è mai stato fatto. In Assise Dassilva, lungamente interrogato, ha ribadito la sua innocenza e rinnegato l’amore per Manuela, ammettendo due ulteriori relazioni oltre alla compagna in Senegal con cui ha due figli. “Valeria mi ha sempre perdonato lo avrebbe fatto anche stavolta”. Valeria ha atteso fino all’ultimo, gioendo per l’assoluzione, insieme ai suoi avvocati.

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