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Basta “modalità aereo”, arriva internet con il wi-fi di Starlink sui voli Wizz Air: ecco come funziona la novità

9 June 2026 at 08:28

L’isolamento digitale a diecimila metri di quota sta per diventare un ricordo del passato, anche per chi viaggia a tariffe ridotte. La “modalità aereo”, che fino a oggi ha trasformato le cabine dei voli commerciali in zone d’ombra per la connettività, ha una data di scadenza: il 2027. Fino a questo momento, navigare su internet in volo con standard qualitativi elevati è stato considerato un privilegio riservato quasi esclusivamente ai passeggeri delle classi premium o delle compagnie di bandiera. Ora, le regole del mercato europeo stanno per cambiare. Wizz Air ha infatti annunciato ufficialmente il piano di integrazione della tecnologia Starlink, la rete satellitare di Elon Musk, su tutta la propria flotta a partire dal prossimo anno. Con questa mossa, il vettore diventa la prima compagnia aerea ultra-low-cost in Europa a fornire una connessione internet avanzata ai propri viaggiatori.

La fine del compromesso digitale

L’installazione dei sistemi Starlink inizierà nel 2027 e riguarderà in particolare tutti gli aeromobili di nuova generazione della flotta Wizz Air. L’obiettivo tecnico è fornire una connessione ad alta velocità, affidabile e a bassa latenza a oltre 9.000 metri di quota, rendendo il servizio uniforme indipendentemente dalla rotta o dalla destinazione finale. Il tempo di volo non coinciderà più con il tempo offline: un passaggio che elimina l’accettazione passiva, storicamente legata ai voli economici, di dover rimanere irraggiungibili per ore.

“Il trasporto aereo ultra-low-cost ha sempre avuto l’obiettivo di rendere le opportunità accessibili a un numero sempre maggiore di persone”, ha dichiarato Ian Malin, Chief Commercial Officer di Wizz Air. “Nel 2027 porteremo questa filosofia nell’era spaziale. I nostri clienti non dovrebbero essere costretti a scegliere tra tariffe convenienti e una connessione internet affidabile a bordo per rimanere in contatto con le persone, il lavoro e i momenti che contano di più. Siamo orgogliosi di guidare questo cambiamento collaborando con Starlink per offrire il massimo valore ai nostri passeggeri”.

A confermare la portata dell’accordo, di cui non sono stati resi noti i termini finanziari, è intervenuta anche SpaceX, la società madre della rete satellitare: “Siamo entusiasti di portare Starlink a bordo degli aeromobili Wizz Air e di trasformare l’esperienza di viaggio per milioni di passeggeri”, ha sottolineato Jason Fritch, Vice President of Starlink Enterprise Sales di SpaceX. “Garantire a passeggeri ed equipaggi una connettività continua e senza interruzioni a oltre 9.000 metri di quota è esattamente ciò per cui questa tecnologia è stata progettata. Non vediamo l’ora di offrire una connessione internet affidabile e ad alta velocità dal decollo all’atterraggio”.

L’espansione di Starlink e i conti di Wizz Air

L’accordo tra Wizz Air e l’azienda spaziale si inserisce in una settimana di forte fermento finanziario, con SpaceX che si appresta a quotare in borsa proprio la divisione Starlink. La rete satellitare di Musk sta rapidamente conquistando il settore dell’aviazione civile globale: prima di siglare l’intesa con il vettore europeo, ha già chiuso partnership strategiche con grandi compagnie a lungo raggio come Singapore Airlines ed Emirates, e con i principali colossi del mercato statunitense, tra cui American Airlines, Southwest, United Airlines e Alaska Airlines. Dal punto di vista societario, per Wizz Air l’introduzione di servizi a valore aggiunto si affianca alle sfide di bilancio. Lo scorso maggio, la compagnia ha comunicato le proprie proiezioni finanziarie, prevedendo di raggiungere il pareggio o un utile leggermente positivo per l’intero anno fiscale 2026 (conclusosi il 31 marzo). I risultati definitivi e ufficiali saranno resi pubblici giovedì 11 giugno.

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Il “coolcationing” e gli “smart break” sono i trend dell’estate: tante “mini” vacanze di 2-3 giorni, boom di ricerche per le mete fresche

9 June 2026 at 08:18

Dimenticate le auto cariche di bagagli fino al tetto, le partenze all’alba per battere sul tempo il traffico e le ore di coda in autostrada necessarie per raggiungere la casa al mare dove trascorrere i canonici 15 o 20 giorni di villeggiatura ad agosto. L’estate non è più soltanto questo. Una delle tendenze più nitide che sta ridefinendo le abitudini dei viaggiatori è il coolcationing (crasi tra cool, fresco, e vacationing, andare in vacanza). Con il progressivo aumento delle temperature estive, la priorità per una fetta crescente di turisti è diventata la fuga dal caldo torrido alla ricerca di climi più miti e temperature vivibili.

Questa tendenza sta spingendo la domanda verso i Paesi del Nord Europa e le località montane, anteponendo il benessere climatico ai tradizionali motivi culturali o balneari. Di contro, durante la stagione invernale si registra il fenomeno opposto, con un consolidamento dei flussi verso mete come le Isole Canarie e il Mar Rosso, scelte da chi ricerca il caldo a breve distanza e con budget accessibili. Il cambiamento, tuttavia, non riguarda solo la scelta del clima, ma investe la struttura stessa del viaggio. La storica e lunga “villeggiatura” estiva ha ceduto definitivamente il passo ai cosiddetti smart break, pause brevi e frequenti distribuite lungo tutto il corso dell’anno.

L’analisi di Salabam Solutions: la vacanza media dura 2,7 giorni

A tracciare i contorni di questo scenario è un’analisi dettagliata pubblicata giovedì 4 giugno da Salabam Solutions, società di travel tech attiva nella creazione di piattaforme per il welfare aziendale. Il monitoraggio ha preso in esame un campione di oltre mezzo milione di prenotazioni effettuate negli ultimi mesi in Italia attraverso i portali Vadobay e Benefit.Travel. Il dato principale emerso dal report è inequivocabile: la vacanza si accorcia. Attualmente, la durata media di un soggiorno si attestato a soli 2,7 giorni, configurando un modello di turismo prettamente incentrato sul breve periodo, simile a un fine settimana lungo. «Non si tratta solo di viaggi più brevi, ma di un cambio di mentalità per un’ampia fetta di viaggiatori — ha spiegato Marco Mazza, cofondatore di Salabam Solutions —: molte persone non organizzano più una vacanza, ma una serie di pause distribuite durante l’anno. Questo rende il turismo più frequente ma anche più frammentato, e cambia completamente le logiche di scelta».

La correlazione tra distanza e anticipo di prenotazione

Lo studio evidenzia una netta polarizzazione tra la pianificazione dei grandi viaggi e l’impulsività delle partenze di prossimità. I viaggi a lungo raggio, diretti verso destinazioni come il Giappone o gli Stati Uniti, mantengono una programmazione strutturata, con prenotazioni effettuate da 4 a 6 mesi prima della partenza. Al contrario, il turismo domestico estivo si dimostra sempre più immediato: minore è la distanza da coprire, minore è l’anticipo con cui si decide di bloccare la struttura. Sebbene l’anticipo medio generale rilevato dalle piattaforme sia di 51 giorni, questo dato è la sintesi di due comportamenti opposti: la massima pianificazione per l’estero lontano e l’assoluta estemporaneità per le mete vicine.

Per quanto riguarda la scelta geografica, l’Italia si conferma la meta predominante, catalizzando da sola oltre il 62% dei programmi di viaggio complessivi. Seguono, a forte distanza, la Francia con il 5,98% e la Spagna con il 5,09%, a conferma di una spiccata preferenza per il turismo domestico o per i Paesi confinanti.

Ottimizzazione dei costi e mete satellite

L’aumento generale dei prezzi non sta frenando la volontà di viaggiare, ma ne sta modificando le modalità logistiche. Dal report emerge che gli utenti non intendono rinunciare alla destinazione desiderata, ma applicano strategie mirate al risparmio. Si registra, di conseguenza, una crescita delle prenotazioni nelle cosiddette mete “satellite”. Un esempio emblematico è la scelta di soggiornare a Mestre per visitare Venezia, oppure l’orientamento verso le aree periferiche e i comuni dell’hinterland delle grandi città d’arte. Questa opzione consente di abbattere i costi legati al pernottamento, pur garantendo un accesso rapido alle principali attrazioni turistiche del centro.

Diego Furlani, cofondatore di Salabam Solutions, ha analizzato questa evoluzione nei comportamenti di spesa: «Le persone non vogliono rinunciare a nulla, ma stanno diventando molto più sofisticate nel modo in cui spendono: sono più attente su dove scelgono di dormire, quando partire e come muoversi per ottenere la stessa esperienza a un costo inferiore». A ulteriore conferma di quanto il viaggio sia percepito come un bene prioritario a cui non rinunciare, i dati di mercato indicano anche un incremento dei vacanzieri disposti a ricorrere a finanziamenti o prestiti pur di coprire i costi della partenza estiva.

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Internet mobile senza sorprese: perché i viaggiatori italiani scelgono Travel eSIM al posto del roaming

9 June 2026 at 08:00

All’interno dell’UE, i turisti italiani sono tutelati dalla normativa: dal 2017, la politica “Roam Like at Home” ha di fatto azzerato i costi di roaming tra i Paesi dell’Unione. Ma questa protezione cessa esattamente nel momento in cui l’aereo attraversa il confine dell’UE.

Basta andare a New York, Bangkok o Casablanca perché il roaming diventi fonte di stress e d12i bollette imprevedibili. Anche acquistare una SIM locale è un’idea discutibile: estraendo la propria SIM, si perde l’accesso a chiamate e SMS importanti contenenti i codici di conferma inviati dalle banche.

La soluzione al problema è l’eSIM da viaggio: basta configurare la connessione Internet internazionale in pochi minuti e i costi non saranno una sorpresa. Tra i fornitori presenti su questo mercato spicca l’azienda svizzera Yesim, pioniera del settore.

Tre insidie del roaming al di fuori dell’UE

Il roaming era perfetto per un’epoca in cui il telefono serviva principalmente per telefonate e SMS. Ma da quando sono arrivati gli smartphone e i viaggi sono diventati dipendenti da varie app, il vecchio modello ha semplicemente smesso di funzionare. E se una persona non ha provveduto in anticipo alla connessione e rimane in roaming, rischia di cadere in una delle trappole:

1. Limiti rigidi sui pacchetti e addebiti aggiuntivi in caso di superamento

Gli operatori tradizionali vendono l’illusione di avere il controllo attraverso pacchetti giornalieri con limiti, il cui volume spesso non è sufficiente a soddisfare tutte le esigenze. Alcuni piani base per l’estero offrono ad esempio solo 50 MB per gli Stati Uniti e appena 5-10 MB per la maggior parte degli altri paesi. Questo basta a malapena per qualche minuto di navigazione su Google Maps. Non appena il traffico incluso nel pacchetto è esaurito, scatta la tariffa standard extrasoglia, che può arrivare a 1 € per MB negli Stati Uniti e a 2-3 € per MB nel resto del mondo.

Con la travel eSIM questo non succederà: acquisti in anticipo il pacchetto che ti serve, ad esempio da 10 GB, e paghi esattamente solo quello.

2. Prezzi troppo alti dei pacchetti

Le compagnie telefoniche tradizionali propongono prezzi che difficilmente si possono definire in linea con il mercato. Ad esempio, una tipica opzione roaming internazionale può costare circa 6 € al giorno per soli 500 MB. Per 10 giorni di vacanza in Giappone o in Thailandia si rischia di spendere 60 € per appena 5 GB di traffico dati: il prezzo di una cena per due in un ristorantino di Tokyo.

A titolo di confronto con Travel eSIM in Thailandia gli stessi 5 GB costano circa 7 € con lo sconto. In Giappone, invece, è possibile ottenere il doppio dei dati, ovvero 10 GB, a soli 16 € con lo sconto. La differenza di prezzo tra il roaming e la Travel eSIM è particolarmente evidente nei viaggi in famiglia, dove il traffico dati viene conteggiato per tutti contemporaneamente.

3. Dipendenza dai partner locali dell’operatore nazionale

Se il proprio gestore nazionale non dispone di un solido accordo di partnership in un determinato Paese, la qualità e la velocità di Internet scendono al minimo. Yesim, invece, collabora con centinaia di operatori in tutto il mondo e, quando la qualità della connessione cala, l’app commuta automaticamente il dispositivo sulla torre disponibile con il segnale migliore.

Come funziona l’eSIM

L’eSIM è un microchip integrato nella maggior parte degli smartphone moderni o in altri dispositivi mobili. Consente di caricare e attivare da remoto i profili degli operatori di telefonia mobile, senza bisogno di schede SIM fisiche.

L’eSIM da viaggio presenta tre vantaggi principali rispetto ai metodi tradizionali per rimanere in contatto all’estero:

  • Trasparenza delle spese: È possibile acquistare un pacchetto con lo spazio di archiviazione desiderato (ad esempio, 5, 10 o 50 GB) oppure un pacchetto illimitato a un prezzo fisso. Nessuna tariffazione al megabyte
  • Il numero principale rimane attivo: Non è necessario rimuovere la propria scheda SIM fisica: basta disattivare il traffico dati in roaming su di essa
  • Connessione sicura: A differenza del Wi-Fi gratuito ma non sicuro disponibile negli hotel e negli aeroporti, Travel eSIM utilizza canali di comunicazione protetti.

Il caso Yesim: un servizio svizzero con 7 anni di storia

L’azienda svizzera Yesim ha fatto il suo ingresso sul mercato nel 2019, quando quasi nessuno aveva mai sentito parlare delle eSIM. In sette anni il servizio è diventato uno dei principali operatori del settore e conta 3,5 milioni di utenti in tutto il mondo.

Preparazione a casa, attivazione all’arrivo

Prepararsi per il viaggio richiede poco tempo. Basta scaricare l’app mentre sei ancora a casa, verificare la compatibilità dei dispositivi e scegliere il piano tariffario più adatto. Se hai dubbi sulla qualità della connessione, è disponibile un pacchetto di prova da 500 MB al modico prezzo di 0,50 €.

Nell’applicazione sono disponibili diversi tipi di tariffe: da quelle locali e regionali a quelle globali. Ad esempio, per chi viaggia molto e desidera un budget fisso, sono disponibili i piani Global Package (oltre 80 Paesi) e Global Plus Package (oltre 140 Paesi). Pay & Fly funziona invece secondo un modello pay-as-you-go: una sola eSIM valida in oltre 170 Paesi, con pagamento solo per i megabyte effettivamente utilizzati. Questo piano tariffario è perfetto per chi viaggia e non sa prevedere in anticipo di quanti dati avrà bisogno.

Connessione stabile in tutto il mondo

Grazie alla collaborazione con oltre 800 operatori e alla tecnologia switchless network, il dispositivo passerà automaticamente alla torre con il segnale migliore, ad esempio da 3G/LTE a 4G/5G. Non occorre preoccuparsi delle impostazioni: tutto avviene in background.

eSIM multiple: un unico account per tutta la famiglia

La funzione Multiple eSIMs consente di gestire la connettività per la famiglia, un gruppo di amici o i colleghi tramite un unico account. Basta condividere i profili eSIM con gli altri, anche se non hanno installato l’app.

Inoltre, l’assistenza è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nella lingua madre dell’utente, con un tempo medio di risposta di 6 minuti.

Promozione per i nuovi utenti: È disponibile il codice promozionale GETYESIM15, che offre uno sconto del 15% sul primo acquisto.

La comunicazione come parte integrante della vacanza, non come un problema

Gli italiani passano a servizi come Yesim non per amore della tecnologia, ma per una semplice questione di convenienza. È molto più economico del roaming tradizionale, offre maggiore trasparenza sui prezzi e non richiede di rimuovere la SIM di casa dal telefono.

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