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Tajani: “Non ci sono passi avanti sul Board of Peace per Gaza perché concentrati sull’Iran”

9 June 2026 at 15:00

“Dopo gli inaccettabili atti compiuti ai danni degli attivisti della Global Sumud Flotilla, ho chiesto all’Alto rappresentante Kallas di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti del ministro Ben Gvir, responsabile politico di quel grave atto. Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell’Italia ieri, dopo aver saputo che era indagato dalla Procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro”. Così il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in audizione in Senato davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera.

“L’Italia – ha aggiunto Tajani – è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà, la democrazia, è protagonista della pace e rispediamo al mittente qualsiasi offesa, qualsiasi tentativo di denigrare. Ma le parole pronunciate da Ben Gvir dimostrano qual è il livello politico e morale di questo signore. Molti Paesi hanno accolto con favore la nostra proposta di sanzionarlo, a partire dalla Francia e ad esempio il ministro degli Esteri olandese che ho incontrato ieri a Roma. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa ma desidero rassicurare quest’Aula sul fatto che continueremo ad insistere per raggiungere questo obiettivo”.

Poi ad una domanda del senatore 5 Stelle Bruno Marton, Tajani spiega che “sul Board of Peace non sono stati fatti passi in avanti, tutti sono più impegnati sul fronte iraniano”.

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Tajani: “Ben-Gvir e il Paese delle Ciabatte? Parole inaccettabili, incommentabile”

“Dopo gli inaccettabili atti compiuti ai danni degli attivisti della Global Flotilla, ho chiesto all’Alto Rappresentante Borrell di portare al Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti del ministro Ben-Gvir, responsabile politico di quel grave atto. Non ho parole per commentare ciò che lui ha detto nei confronti dell’Italia ieri, dopo aver saputo che era indagato dalla Procura della Repubblica. Sono parole inaccettabili”, così il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenuto alla Commissione Difesa al Senato.

“Non mi lascio scoraggiare da nessuna inchiesta”, aveva detto il ministro israealiano su X attaccando l’Italia: “Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte”. “Israele – aggiunge – non è un sacco da boxe per un branco di bugiardi sostenitori del terrorismo che fabbricano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti”. Gvir è il primo indagato nel procedimento dopo i fatti del 29-30 aprile e del 18-19 maggio, i due abbordaggi in acque internazionali lanciati dalla Marina israeliana contro le barche della Flotilla a ovest di Creta e a sud di Cipro, e sui maltrattamenti documentati quando gli oltre 430 attivisti della missione politica e umanitaria per Gaza sono stati detenuti prima su due navi prigione al largo, poi in un hangar militare del porto di Ashdod, gestito dai militari dell’Idf insieme alla polizia di Ben-Gvir, e poi nel carcere di Ketziot prima dell’espulsione da Israele il 21 maggio.

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