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“Preoccupato per exploit di Vannacci? No”. A Milano, il vicepremier Salvini evita le domande sul futuro della Lega: “Parlo solo di Milan e casa”

5 June 2026 at 14:06

“Preoccupato per l’exploit di Vannacci? No”. Da Milano, Matteo Salvini partecipa a un evento della Lega sul “Piano Casa” ma evita le domande sul futuro della Lega. Il vice premier e segretario del Carroccio non commenta “articoli privi di fondamento” che ipotizzano nuovi assetti per il partito. E avverte i cronisti: “Parlo solo di Milan e di casa”.

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Salvini, il segretario senza quid che rende la Lega quasi inutile al centrodestra

5 June 2026 at 09:57

Oggi unionista, ieri federalista, ancor prima secessionista. Rosso antico, comunista quasi in gioventù, poi destro radicale, forse di più. Matteo Salvini vaga da un luogo all’altro del campo politico semza trovar pace. Rimbalza, come quegli animali intrappolati nella rete a causa della loro ingordigia, senza una connessione sentimentale. Dal nord verde Pontida alla felpa italiana, ogni città con la sua bandiera e il tricolore su tutto, dall’autonomia differenziata, perdutasi nella nebbia padana, al ponte sullo stretto, l’opera tra Calabria e Sicilia, lontana dalla Lombardia. Salvini è tutto e niente.

Se a Salvini manca il quid, come disse Silvio Berlusconi del suo fedelissimo ministro Angelino Alfano per spiegare le ragioni che impedivano di consegnargli Forza Italia, è forse perchè per troppo tempo quel quid, il senso cioè della Lega di stare in campoo, è andato perduto.

Ed è andato perduto quando Salvini ha fatto salire a bordo della sua nave il generale Roberto Vannacci con l’intento di succhiargli la popolarità e i voti che il militare della Folgore si era conquistato nella più completa solitudine. Vannacci è salito a bordo e poi, come sempre accade in questi casi, ha brigato per fare la festa al suo capitano.

Quel che era parso chiaro al tempo della candidatura di Vannacci con la Lega, cioè che fosse un atto di debolezza di Salvini che si metteva in casa un tizio orientato a far danni pur di arraffare, nell’idea del qui e ora, un po’ di voti, è divenuto chiarissimo col passare del tempo.

Vannacci presidia ora con il suo partito (Futuro Nazionale) la destra estrema dello schieramento e infila nelle costole della Lega e anche di Fratelli d’Itali la sua lama. Mentre Meloni ha la forza per resistergli, Salvini cos’ha?

Niente o quasi. I due uomini forti e d’immagine, Luca Zaia eGiancarlo Giorgetti, fanno di tutto per apparire estranei alla Lega salvinizzata, la sintesi ibrida di un movimento divenuto senza capo nè coda.

Certo, la Lega si fa ancora vedere per le sue prese di distanza in politica estera sull’Ucraina, ma oltre non va, e oltre, purtroppo per Matteo, non c’è null’altro da segnalare. Solo che il partito di Vannacci, il suo ex vice, tra un po’ di settimane, se i sondaggi non cambiano segno, è pronto a fargli la festa.

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Di Capua referente di Vannacci in Campania: fu condannato (e riabilitato) per favoreggiamento all’avvocato che minacciò Saviano in aula

5 June 2026 at 07:09

Il comunicato che ne ufficializza la nomina è stato diffuso giovedì mattina: l’avvocato Catello Di Capua è stato eletto referente campano di Futuro Nazionale. Ha ottenuto 105 voti nell’assemblea regionale, Carmine Angelino si è fermato a 28, l’ex presidente della commissione regionale anticamorra Carmela Rescigno a 15. L’elezione è avvenuta in vista della prossima assemblea costituente nazionale del partito del generale Vannacci, prevista per il 12 e 13 giugno. Ma l’investitura del penalista originario di Agerola fa discutere: Di Capua in passato ha difeso numerosi pentiti del clan dei Casalesi tra cui Carmine Schiavone, cugino di Francesco detto ‘Sandokan’, e nel 2014 divenne definitiva in Cassazione una sua condanna a due anni per favoreggiamento.

Arrivò al termine di un’inchiesta e un processo che lo accusavano di aver spifferato alcuni verbali coperti da segreto a un suo assistito, l’avvocato Michele Santanastaso. Un nome noto achi conosce le ragioni per le quali Roberto Saviano vive sotto scorta: è stato infatti a sua volta condannato in via definitiva insieme al boss dei Casalesi Francesco Bidognetti per le minacce aggravate dal metodo mafioso allo scrittore di Gomorra e alla giornalista Rosaria Capacchione, con la famosa lettura del ‘proclama’ durante la celebrazione del processo di appello ‘Spartacus’.

Vicenda di cui si fa menzione nelle motivazioni della condanna di Di Capua, che secondo il capo di imputazione aiutò Santanastaso a eludere le indagini della Dda di Napoli rivelandogli “tempi, modalità di assunzione e contenuto delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Armando Martucci”, che il neo referente di Futuro Nazionale difendeva d’ufficio. Nel 2017 Di Capua ha ottenuto la riabilitazione, dopo essersi sempre dichiarato “vittima di un errore giudiziario che ha devastato me e la mia famiglia”, e dopo aver avviato l’iter di revisione del processo.

Nel 2021 Di Capua si era candidato sindaco ad Agerola con la lista Agerola nel cuore ma ottenne solo il 29%. Si è dimesso da consigliere comunale tre anni dopo. Quell’anno fu nominato dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara commissario dell’ex Educandato della Santissima Trinità nel comune di Vico Equense. Incarico svolto a titolo gratuito: l’anno dopo fu avvicendato, ma ha vinto un ricorso al Tar ed è stato reintegrato.

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