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Bombshell Broadcast: CIA Insiders Confirm Iran Has Nuclear Weapons! Head of Anthropic Calls For Global Pause On AI

By: SGT
5 June 2026 at 20:15
Bombshell Broadcast: CIA Insiders Confirm Iran Has Nuclear Weapons! Head of Anthropic Calls For Global Pause On AI, Warns Humans Have Already LOST CONTROL! Plus, Netanyahu Brags He Wrote Section 224 of 2027 NDAA That Hands Control of Pentagon To Israel! https://t.co/TDZsqQx9IX — Alex Jones (@RealAlexJones) June 5, 2026

Arrestata a Dubai l’ex moglie dello sceicco e nipote del sovrano: Zeynab Javadli accusata di avergli sottratto i figli

5 June 2026 at 15:29

La Procura di Dubai ha confermato l’arresto di Zeynab Javadli, ex moglie dello sceicco Saeed bin Maktoum bin Rashid Al Maktoum, nipote del sovrano di Dubai. Come riporta Bbc, la donna è stata fermata dopo una denuncia presentata dall’ex marito e padre dei suoi tre figli. I familiari e gli amici della donna hanno perso i contatti con lei e con i figli il 2 giugno e hanno subito lanciato l’allarme. Per due giorni non si sono avute notizie su dove fossero. Saeed l’ha accusata di aver rapito i bambini durante un incontro di visita autorizzato dal tribunale.

La vicenda ha origine dal divorzio avvenuto nel 2019, dopo il quale si è aperto un contenzioso tra le due parti, soprattutto per l’affidamento dei figli. Nel corso degli anni, secondo quanto ricostruito dalla Bbc, entrambi gli ex coniugi si sarebbero accusati a vicenda di aver sottratto i bambini, con i minori più volte al centro di passaggi tra un genitore e l’altro in un clima altamente conflittuale. Per questo motivo, per mesi Javadli non è quasi mai uscita di casa, nella convinzione che gli agenti della sicurezza la stessero aspettando per portarle via i figli e arrestarla.

Entrambi sono stati due star del mondo dello sport. Javadli è un ex ginnasta di livello internazionale, mentre lo sceicco ha avuto una carriera nel tiro al volo, disciplina nella quale ha rappresentato gli Emirati Arabi Uniti in diverse competizioni internazionali e ai Giochi Olimpici. La donna ora rischia l’arresto anche per crimini informatici, perché lo scorso anno ha trasmesso in diretta streaming alcuni scontri per le strade della città. “Sapevo che era l’ultima occasione per stare con i miei figli, perché non mi avrebbero mai più permesso di vederli – ha spiegato all’avvocato britannico per i diritti umani David Haigh -. Credevo sinceramente che fosse la mia ultima possibilità, quindi ho semplicemente avviato una diretta streaming e ho chiesto aiuto”. Per questi motivi l’avvocato ne ha chiesto l’immediato rilascio e di consentirle di contattare il suo legale, il consolato e la famiglia.

Gli avvocati dello sceicco, durante le udienze in tribunale per la causa di affidamento dei figli, hanno accusato Javadli di essere una madre inadatta, che non mandava i figli a scuola e che il luogo in cui viveva con loro, un hotel, non fosse idoneo per dei minori. Alle accuse hanno aggiunto anche che l’ex ginnasta avrebbe messo a rischio la salute della figlia più piccola. Il 4 giugno, la Procura di Dubai ha reso noto che la questione rimane oggetto di indagine e di procedimenti legali in corso. “Continueremo ad adottare le misure legali necessarie in conformità con le leggi applicabili, tutelando al contempo il benessere e il superiore interesse dei minori“, ha concluso.

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Non solo Milo Infante, anche Sottile e Giletti contro Bruzzone. La criminologa replica: “Partita la prima querela, ho raccolto parecchio materiale in questi mesi”

5 June 2026 at 12:04

Non solo lo scontro a distanza tra Milo Infante e Roberta Bruzzone: la cronaca nera diventa un caso a Viale Mazzini. Come segnala il sito Open, anche Salvo Sottile, conduttore del talk “Far West” su Rai3, avrebbe fornito una corposa documentazione all’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi e al direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini. Pure Massimo Giletti si sarebbe lamentato con i vertici del comportamento della criminologa dopo un dissidio con la troupe del programma “Lo Stato delle Cose”.

“Con Sottile non ho mai avuto un grande rapporto. Certamente anche lui è già oggetto di mie iniziative giudiziarie. L’ultima puntata del suo programma è stata strumentalizzata per veicolare informazioni false e distorte sul mio conto, con un chiaro intento diffamatorio. Ho già dato mandato ai miei legali – annuncia Bruzzone ad Open – di procedere penalmente nei suoi confronti e nei confronti della sua casa di produzione: l’ho querelato. E per quanto riguarda Infante, una volta visti gli atti, valuteremo. Dalla diffamazione agli atti persecutori il passo è breve”. La rottura con Infante era avvenuta lo scorso novembre, dopo una lunga collaborazione, quando la criminologa aveva lasciato lo studio di “Ore 14” invitando gli ospiti a “leggere le carte” suscitando la reazione immediata del padrone di casa: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerli, non le ha lette solo lei”. Come svelato dal Domani, Infante, che è anche vicedirettore degli Approfondimenti, si è rivolto al Comitato Etico della Rai e ai direttori di competenza con la richiesta di audit per fare chiarezza sui comportamenti di Roberta Bruzzone.

Un dossier che raccoglie sei mesi di attività social della criminologa che è anche un volto Rai, non solo come opinionista de “La Vita in Diretta“, ma anche conduttrice della docuserie “Nella mente di Narciso“, in onda su RaiPlay e Rai2. Per la cronaca un titolo prodotto da “La Casa Rossa” di Francesca Verdini, compagna di Matteo Salvini. “Apprendo dalla stampa che Milo Infante avrebbe ritenuto opportuno investire della questione il Comitato Etico Rai. Ne prendo atto con assoluta serenità. Anzi: non vedo l’ora di essere convocata, se davvero questo accadrà”, aveva replicato Bruzzone a Fanpage.it: “Sarà quella la sede più opportuna per rappresentare, con puntualità e documentazione, tutto ciò che anche io ho da riferire in merito a condotte, modalità e dinamiche che mi riguardano direttamente. E che riguardano Infante. A quel punto vedremo, carte alla mano e non a colpi di suggestioni, chi abbia davvero rispettato il codice etico e chi, invece, lo abbia violato. Io sono pronta. Come sempre”, aveva concluso la criminologa.

Ad Open ricostruisce l’origine delle tensioni social con i volti Rai: “Ho raccolto parecchio materiale in questi mesi. Mi sono arrivati attacchi molto gravi e documentati da parte di Infante e Sottile, veicolati anche attraverso i loro programmi televisivi. Di recente ho smentito Infante perché aveva diffuso informazioni completamente false su un messaggio dell’avvocato Tizzoni (l’avvocato della famiglia di Chiara Poggi, ndr). Ho semplicemente ripreso un post di Selvaggia Lucarelli che lo sbugiardava pubblicamente. Evidentemente questa cosa di essere stato sbugiardato in pubblico gli ha dato molto fastidio, so che subito dopo si è molto agitato. Se se l’è presa ne prendo atto, ma non è colpa mia se rappresenta le cose in maniera distorta. L’autocritica forse non è tra le sue qualità migliori”.

Bruzzone difende la legittimità dei suoi interventi, escludendo di aver violato i regolamenti di viale Mazzini: “Il codice etico della Rai dà grande risalto al fatto che l’informazione, soprattutto nei casi di cronaca nera, non debba essere spettacolarizzata o infarcita di suggestioni”. “Se ho scritto dei post, non erano certo contro la Rai, ma contro un certo modo di fare informazione. E se lui si è riconosciuto in quelle critiche, ne prendo atto. Con Milo Infante ho deciso di interrompere la collaborazione a Ore 14 nel novembre dello scorso anno perché la sua linea editoriale, in particolare sul caso Garlasco, era inconciliabile con la mia. Per me la cosa finiva lì, poi sono seguite condotte discutibili da parte sua per attaccarmi, inclusi passaggi in un podcast e a Le Iene. Con questa persona ho chiuso in maniera definitiva e irreversibile per il resto della vita”, spiega la criminologa alla testata diretta da Franco Bechis.

Per il futuro e la sua permanenza in Rai Bruzzone mostra sicurezza: “La mia docuserie Nella mente di Narciso è regolarmente in onda e non c’è alcun rischio. Ho un altro programma in corso di realizzazione e sono già stata convocata per le riprese. Che l’obiettivo di Infante sia quello di farmi saltare il programma mi sembra piuttosto evidente, ma sostituire me è un tantino complesso. Il formato è costruito interamente su di me, sono una parte autorale fondamentale ed ho il ruolo di esperto principale. Sostituirmi è praticamente impossibile, un programma del genere senza la mia impostazione sarebbe improbabile”.

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