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Cos’è la Sindrome da crepacuore che ha colpito Marjane Satrapi

Ha suscitato molta commozione la scomparsa a 56 anni di Marjane Satrapi, morta “di dolore” dopo un anno dalla perdita del marito e compagno di vita, Mattias Ripa. Questo decesso ha acceso i riflettori su una patologia spesso sottovalutata: si può morire di tristezza a causa della “Sindrome da crepacuore”.

Di cosa si tratta

Già da molti anni si è a conoscenza del fatto che questa sindrome, chiamata anche “takotsubo” (oppure cardiomiopatia da stress), non è una patologia benigna ma ha tassi di mortalità che possono avvicinarsi a chi muore in ospedale a causa di un infarto. “Le alterazioni del microcircolo coronarico hanno un ruolo fondamentale in molte malattie cardiovascolari ed in particolare nella sindrome di takostsubo”, ha spiegato il prof. Filippo Crea, Direttore del Dipartimento Universitario di Scienze Cardiovascolari e Pneumologiche dell’Università Cattolica di Roma.

Quali sono i sintomi

La sindrome si manifesta come un infarto: la sintomatologia più comune riguarda dolore al petto, affanno improvviso e alterazioni dell'elettrocardiogramma. La particolarità è che nel momento in cui viene eseguita una coronarografia d'urgenza perché si sospetta un infarto miocardico, le coronarie risultano normali in maniera sorprendente, in pratica senza stenosi (restringimento).

Cosa accade al cuore

A differenza delle coronarie, però, il cuore ha una forma alterata che diventa a palloncino come fosse il vaso (tsubo) che utilizzano i giapponesi per raccogliere i polipi (tako). Perché succede questo? Come nel caso della mancanza del marito di Marjane Satrapi, c’è un enorme stress emotivo, un trauma fisico o psichico.

Il meccanismo che porta l’ingrossamento del cuore è complesso: di fronte a una situazione allarmante che la persona non riesce a gestire, si attivano la corteccia cerebrale e il sistema nervoso autonomo simpatico. Questa attivazione fa sì che venga liberata una massiccia liberazione di catecolamine in quantità anche di 100 volte superiori ai valori normali. “In particolare di cortisolo e adrenalina, sostanze che se in eccesso hanno un effetto tossico sul muscolo cardiaco”, spiegano gli esperti.

Quali sono le cure

Quando si manifesta la fase più acuta della Sindrome da crepacuore, il medico prescrive solitamente farmaci calmanti o betabloccanti così da evitare che possa peggiorare il quadro clinico. Nella maggior parte dei casi la sindrome diventa reversibile: si riesce a guarire nel giro di un paio di mesi ma bisogna prima eliminare tutto lo stress che si è accumulato provocando l’evento negativo. Molto utile l’aiuto di psicoterapeuti o psichiatri.

Londra-New York in meno di 4 ore: come funziona l’aereo supersonico della Nasa

La rivoluzione del trasporto aereo arriverà molto presto. Infatti, l’aereo da ricerca supersonico “silenzioso” X-59 della Nasa si sta preparando per alcuni dei suoi voli più importanti. Tra pochi giorni, l'X-plane comincerà una nuova serie di voli di prova tra cui il primo volo ad una velocità superiore a quella del suono e altri obiettivi cruciali per la missione.

Le caratteristiche del bolide dei cieli

Dopo mesi in cui sono stati effettuati numerosi test, il team dell'X-59 ha esaminato i progressi compiuti a fine maggio e guarda con fiducia ai prossimi obiettivi tra cui altitudini più elevate e maggiori velocità. In questo modo gli ingegneri potranno valutare il comportamento dell'X-59 nelle condizioni operative richieste per la “missione Quest” della Nasa, il cui obiettivo sarà quello di raccogliere preziose informazioni sul volo supersonico silenzioso.

Gli sviluppatori prevedono che l’X-59 riuscirà a volare a più di 1010 km/h e un'altitudine stimata in 13 mila metri durante una serie di voli di prova all'inizio di giugno. Successivamente, arriverà anche un volo in "condizioni operative" nel corso del quale sarà toccato Mach 1,4 (1.490 km/h) a circa 16.700 metri di altitudine.

La “modalità silenziosa”

L’X-59 potrà volare al di sopra delle città in modalità silenziosa a differenza del passato quando la rottura della barriera del suono rappresentava un enorme problema per l’impatto acustico. In questo senso, infatti, l’X-59 riuscirà a generare rumori a bassa frequenza, ovattati, privi di un bordo netto o di un suono squillante (si chiama “quiet thumph”).

Distanze “dimezzate”

Se i test ulteriori daranno i risultati sperati, si potrà viaggiare tra grandi città con tempi dimezzati: da Londra a New York, ad esempio, si potranno impiegare circa 3 ore e 45 minuti invece delle 7-8 ore che si impiegano mediamente con i tradizionali aerei di linea. "Il prossimo passo sarà il primo volo supersonico di questo velivolo unico nel suo genere", ha dichiarato Cathy Bahm, responsabile del progetto Low Boom Flight Demonstrator della Nasa. "Ci stiamo avvicinando al punto di prova delle condizioni di missione per cui l'X-59 è stato progettato.

L'X-59 ha completato i primi voli di prova ad alta quota e a velocità prossime a quelle supersoniche, aprendo la strada a ulteriori voli incentrati sul suo intero raggio d'azione. Questi voli più recenti, a quote inferiori e a velocità ridotte, stanno contribuendo a confermare le prestazioni dell'X-plane in un'ampia gamma di condizioni, incluso il volo sia con il carrello di atterraggio retratto che esteso.

"La nostra priorità era quella di raggiungere la massima altitudine e velocità possibile nel minor tempo possibile per consentire al team di esaminare la porzione a maggior rischio dell'inviluppo di volo, per poi procedere con la regione a quote e velocità inferiori mentre il team analizzava i risultati", ha dichiarato Cathy Bahm, responsabile del progetto Low Boom Flight Demonstrator presso l'Armstrong Flight Research Center della NASA a Edwards, in California.

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