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HIV and Ebola viruses were created in a lab

3 June 2026 at 14:31

In a 1997 lecture, Dr. Leonard Horowitz provided evidence that HIV, Ebola and other “emerging viruses” were created in a laboratory.  People were then infected through hepatitis B and smallpox vaccines. Earlier […]

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“Ho messo il piede sul bordo del tombino, il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro. Ho pensato che sarei morta, l’acqua mi arrivava al petto”: la storia di Fabiana Rosa

3 June 2026 at 14:08

Stava camminando sul marciapiede guardando il telefono quando il coperchio di un tombino ha ceduto sotto i suoi piedi, facendola sprofondare all’improvviso. È successo nella mattina di domenica 31 maggio a Rio de Janeiro, in Brasile, in Rua Oto de Alencar, davanti a una scuola. L’intera scena è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza della zona e successivamente diffusa dai media locali.

Nel video si vede la donna procedere lungo il marciapiede mentre guarda il cellulare, fino al momento in cui calpesta il punto in cui si trovava il tombino. Il coperchio avrebbe ceduto di schianto, provocando la caduta nel vuoto. Subito dopo l’incidente, un motociclista che si trovava lì vicino si è fermato per soccorrerla e ha dato l’allarme. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a estrarla dal tombino. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí. Le sue condizioni sono state giudicate di media gravità.

Le dichiarazioni della donna

La donna coinvolta, la cuoca Fabiana Rosa, in un’intervista a Globo.com ha raccontato anche i momenti successivi alla caduta e le condizioni della struttura: “L’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”, ha spiegato. La donna ha poi ricordato il momento dell’incidente e il crollo del coperchio: “Ho messo il piede sul bordo del buco, sul ferro, e sono caduta di colpo. Il coperchio si è girato, mi ha colpito alla testa e sono finita dentro”. La cuoca ha raccontato di aver temuto per la propria vita durante quei minuti: “Ho pensato che sarei morta, perché l’acqua mi arrivava al petto e il buco era molto profondo”. L’impatto le ha provocato ferite su diverse parti del corpo, tra cui fronte, braccia, gambe, petto e schiena.

Secondo la sua ricostruzione, un motociclista si è subito fermato per soccorrerla, insieme ad alcuni residenti della zona. “Il ragazzo della moto mi ha vista cadere. È sceso subito e ha capito cosa stava succedendo, perché io chiedevo aiuto”, ha detto, spiegando che i passanti hanno utilizzato una scala per tirarla fuori. La donna è stata poi trasportata all’Hospital Federal do Andaraí e dimessa dopo le cure. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano inoltre che, ore prima dell’incidente, due uomini avrebbero aperto e poi ricollocato il coperchio in modo irregolare, forse nel tentativo di sottrarre cavi.

Video da Facebook @Hora da Notìcia

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“Voglio scendere”: tenta di aprire il portellone dell’aereo in volo e strangola uno steward che prova a fermarlo, volo dirottato

3 June 2026 at 12:47

Un volo della Frontier Airlines, partito domenica da Porto Rico e diretto a Chicago, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Miami dopo che un passeggero di 51 anni, Juan Gabriel Reyes, ha seminato il caos a bordo. L’uomo ha tentato di aprire un’uscita di emergenza in volo, per poi accanirsi contro un assistente di volo fuori servizio, arrivando a strangolarlo, fortunatamente non a morte.

L’escalation a bordo e l’assalto alla cabina

Secondo i documenti di arresto dell’ufficio dello sceriffo della contea di Miami-Dade e la denuncia penale federale, i disordini sono iniziati circa 45 minuti dopo il decollo del volo Frontier 3345 dall’aeroporto di San Juan. Reyes ha iniziato a creare trambusto urlando di voler scendere dall’aereo e compiendo i primi tentativi per aprire il portellone di emergenza. Dopo essere stato bloccato, il 51enne si è diretto verso la cabina di pilotaggio. I documenti legali descrivono la sua reazione spiegando che l’uomo ha iniziato a colpire l’ingresso “spingendo aggressivamente la spalla contro la porta del pilota”. Allontanato da un’assistente di volo, durante il tragitto verso un nuovo posto a sedere, Reyes ha continuato a disturbare tentando di urinare sul pavimento del bagno.

L’aggressione e l’intervento dei passeggeri

La situazione è precipitata quando un assistente di volo fuori servizio si è offerto di sedersi nella stessa fila dell’uomo per monitorarlo. Quando lo steward si è alzato per usare la toilette, Reyes ha cercato di afferrare la sua borsa dal pavimento. Di fronte alla richiesta di fermarsi e allo spostamento dello steward in un sedile oltre il corridoio, il passeggero ha reagito con estrema violenza: la denuncia federale riporta che Reyes “è salito sopra la vittima”, precisando poi che “ha afferrato la vittima per la testa e l’ha strangolata”. Per fermare l’aggressione è stato necessario l’intervento congiunto degli assistenti di volo in servizio e di diversi passeggeri, tra cui un praticante di arti marziali che ha poi documentato l’accaduto sui social. L’uomo è stato inizialmente immobilizzato con delle fascette di plastica, dalle quali è riuscito a liberarsi più volte, costringendo i presenti a legarlo definitivamente utilizzando le prolunghe delle cinture di sicurezza.

L’arresto e il bilancio della FAA

Il comandante ha modificato la rotta, effettuando un atterraggio d’emergenza all’aeroporto internazionale di Miami intorno alle 23:55 ora locale. Reyes è stato preso in custodia dall’ufficio dello sceriffo di Miami e successivamente consegnato all’FBI per essere interrogato. I registri del tribunale confermano che il 51enne è stato formalmente accusato di interferenza con i membri dell’equipaggio e di aggressione all’interno della giurisdizione marittima e territoriale. Il volo ha poi ripreso la sua rotta, atterrando a Chicago alcune ore più tardi. L’episodio si inserisce in un quadro di crescenti tensioni ad alta quota: la Federal Aviation Administration (FAA) ha confermato di aver ricevuto 687 segnalazioni di passeggeri indisciplinati solo dall’inizio di quest’anno, ricordando un recente episodio su un volo United Airlines in cui un passeggero ha compiuto “molteplici tentativi di fare irruzione nella cabina di pilotaggio”.

Credit video: Ben Shapiro Facebook

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Passeggero di una nave da crociera scende a terra per un trekking in solitaria e si perde: trovato morto il 33enne Wang Zyuan a St. Kitts

3 June 2026 at 09:51

Scende dalla nave da crociera per un’escursione su un’isola caraibica e non fa più ritorno. E’ stato trovato morto sul Monte Liamuiga il passeggero trentatreenne Wang Zyuan, disperso da giorni sull’isola di St. Kitts dopo essersi avventurato da solo a fare trekking lungo le pendici del vulcano. Le operazioni di soccorso si sono concluse lunedì 1° giugno con il recupero del corpo da parte dei team di ricerca, attivati subito dopo l’allarme lanciato dallo stesso giovane prima che si interrompessero i contatti. I dettagli della vicenda e i comunicati della Royal St. Christopher and Nevis Police Force (RSCNPF) sono stati ricostruiti da People.

La ricostruzione della scomparsa

Wang, cittadino cinese che viaggiava a bordo della nave da crociera, è stato visto per l’ultima volta intorno alle ore 10:00 del 27 maggio mentre iniziava a percorrere il sentiero del Monte Liamuiga da solo e senza il supporto di una guida registrata. Poche ore dopo l’inizio dell’escursione, intorno alle 14:00 dello stesso giorno, il 33enne ha contattato telefonicamente il numero di emergenza 911 segnalando di essersi perso tra le montagne. Successivamente a quella chiamata, le autorità locali hanno perso ogni contatto radio o telefonico con l’escursionista.

La mobilitazione dei soccorsi e gli appelli ufficiali

La polizia locale ha avviato immediatamente le procedure di emergenza. In una nota ufficiale diffusa il 28 maggio, la RSCNPF ha spiegato: “Una squadra congiunta di ricerca e soccorso è stata immediatamente mobilitata e ha condotto le operazioni fino alla sera del 27 maggio. La squadra ha ripreso le ricerche la mattina del 28 maggio, setacciando il fianco della collina fino al cratere“. Dato il protrarsi delle operazioni e l’estensione del territorio da monitorare, le forze dell’ordine hanno pubblicato un appello sui canali social per richiedere il supporto della cittadinanza: “Chiediamo a escursionisti esperti, utilizzatori dei sentieri, agricoltori e membri del pubblico fisicamente capaci di unirsi alla squadra di ricerca domani mattina”.

Al piano di ricerche quotidiano hanno preso parte l’esercito (St. Kitts-Nevis Defence Force), i Vigili del Fuoco, la Scuola di addestramento della polizia, l’Unità forestale, la Croce Rossa, l’unità cinofila della Ross University e numerosi volontari della comunità locale. Il corpo di Wang è stato individuato e recuperato il 1° giugno. In seguito al ritrovamento, la polizia ha dichiarato: “Siamo profondamente grati a ogni persona che ha dedicato il proprio tempo e i propri sforzi a questa operazione”.

Le indagini e le raccomandazioni di sicurezza

Il Monte Liamuiga è uno stratovulcano che si eleva per 3.793 piedi (circa 1.156 metri) sul livello del mare. Come evidenziato dalle piattaforme specializzate nel trekking, il percorso presenta forti criticità, tra cui pendenze rocciose e tratti resi scivolosi dal fango, motivi per cui viene raccomandato l’uso di calzature adeguate e una scorta sufficiente di acqua. Le indagini sulle esatte cause e dinamiche della morte di Wang Zyuan sono tuttora in corso da parte delle autorità competenti. Nel dare l’annuncio, la polizia locale ha espresso il proprio cordoglio e ha invitato alla cautela informativa: “Le Forze dell’Ordine esprimono le loro più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del signor Wang in questo momento doloroso. Chiediamo rispettosamente al pubblico di astenersi dalle speculazioni e di fare affidamento solo su fonti ufficiali per avere informazioni accurate mentre la questione procede”. Infine, la RSCNPF ha ribadito le norme di sicurezza fondamentali per chiunque intenda intraprendere percorsi escursionistici sull’isola, raccomandando di muoversi esclusivamente con guide autorizzate, comunicare sempre l’itinerario e l’orario di rientro previsto a terzi e verificare che i telefoni cellulari siano completamente carichi prima della partenza.

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