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Dramma Berrettini: si ritira per infortunio, esce in lacrime. Arnaldi è in semifinale al Roland Garros

3 June 2026 at 21:51

Una batosta tremenda, l’epilogo peggiore di uno storico derby italiano ai quarti di finale del Roland Garros. Per via dell’ennesimo infortunio, Matteo Berrettini è costretto al ritiro in lacrime nel corso del secondo set. Il dolore alla coscia destra è troppo forte per continuare a giocare, anche dopo il medical time out. Così Matteo Arnaldi avanza in semifinale nello Slam di Parigi, per la prima volta in carriera: sarà lui a sfidare Flavio Cobolli in un altro storico derby italiano. Lui che questo traguardo se lo è costruito proprio riemergendo da un altro brutto infortunio. Arnaldi merita questo obiettivo, Berrettini non meritava di vederselo strappare in questo modo.

Il sogno di Arnaldi continua, la maledizione di Berrettini si ripresenta. È finita nel modo che nessuno avrebbe immaginato, con il sanremese che supera così il romano con il punteggio di 7-5 5-2 rit. e raggiunge un traguardo impronosticabile alla vigilia. Sulla stessa scia del penultimo atto conquistato 8 anni fa, sempre sulla terra rossa di Parigi, da Marco Cecchinato. Adesso tra Arnaldi e la finale del Roland Garros c’è un altro derby, contro un altro romano, Cobolli, per la prima semifinale Major tutta italiana.

Non doveva finire così. Non doveva finire dopo appena un set e mezzo, con Berrettini con le mani sul viso e costretto ad alzare bandiera bianca dopo due ore di partita dettata dalla tensione della grande occasione per entrambi. Arnaldi ha avuto la bravura di riprendersi da un inizio molto contratto, nel quale ha concesso due break di vantaggio a Berrettini. La sua reazione e la rimonta hanno fatto da sfondo a un primo set non eccelso, ma nel quale il sanremese è apparso più lucido e meno propenso all’errore gratuito rispetto al 30enne romano. E non è un caso che i turni di servizio di Berrettini siano stati più incerti. Emblema è il game del 4-4, con l’ex numero 6 del mondo chiamato ad un turno di servizio da 16 minuti con cinque palle break annullate. Arnaldi è stato più solido e meno falloso, e il risultato è stato il primo set. Un andamento che stava proseguendo nel secondo parziale, fino a quel medical time out chiamato da Berrettini sul 2 pari. Il momento che ha rovinato una grande festa.

Questa semifinale riporta Arnaldi in piena zona teste di serie in vista di Wimbledon, con un salto in dieci giorni di ben 70 posizioni. Era n. 104 prima dell’inizio di questo Roland Garros, adesso è virtualmente al n. 34. E nelle Race le cose vanno anche meglio. Il romano è a ridosso della top 20, virtualmente al 23esimo posto. Qui il balzo in avanti è di 71posizioni. Una salita incredibile, così come incredibile è stato il viaggio parigino di Arnaldi fino a questo momento. Il bilancio con Cobolli è perfettamente in parità: una vittoria a testa. Entrambi i precedenti sulla terra battuta. Ad Arnadi la sfida di Umago nel 2023, a Cobolli quella al Roland Garros di un anno fa.

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“Sono andato in bagno a riflettere e ho capito che era la chance della mia vita”: Cobolli racconta la sua impresa

3 June 2026 at 19:12

Flavio Cobolli non si ferma più. Il tennista romano conquista la semifinale del Roland Garros battendo Felix Auger-Aliassime in quattro set, 4-6, 6-4, 6-4, 6-4, al termine di una prova di maturità che conferma la sua crescita vertiginosa. Per la prima volta in carriera approda tra i migliori quattro di uno Slam e lo fa dopo aver ribaltato una partita complicata, iniziata in condizioni difficili per il vento e contro un avversario che, almeno sulla carta, partiva favorito. Al termine dell’incontro Cobolli ha raccontato le sue sensazioni, già proiettato verso una semifinale che sarà certamente a tinte azzurre.

Cobolli: “Ho pensato che era la chance della mia vita”

Dopo la vittoria, l’azzurro ha spiegato il momento chiave della sua partita: “Oggi sono state due partite diverse. Nel primo set c’era tanto vento ed era difficile giocare. Sono andato in bagno a riflettere, per provare a cambiare qualcosa. Dovevo lottare, ho pensato che era la chance della mia vita“. Una riflessione che ha prodotto l’effetto sperato. Dopo un primo set condizionato dal nervosismo e dalle difficili condizioni atmosferiche, Cobolli ha cambiato marcia, trovando progressivamente il suo miglior tennis. “Ce l’ho fatta, sono felice. Il vento? Non ho cambiato la tensione delle racchette, da due settimane è la stessa. Sono superstizioso“, ha aggiunto sorridendo.

Il capolavoro di Parigi

La vittoria contro Auger-Aliassime è stata probabilmente la migliore dimostrazione della maturazione raggiunta dal romano. Cobolli ha interpretato il match come un veterano, adattandosi alle diverse situazioni tattiche e gestendo con lucidità i momenti decisivi. Dopo aver sofferto nel primo set, soprattutto dal punto di vista emotivo, ha reagito quando si è trovato sotto anche nel secondo parziale. Da lì in poi ha alzato il livello, vincendo gran parte dei punti pesanti e mostrando una capacità sempre più evidente di scegliere quando forzare e quando invece conservare energie e concentrazione. È stato cinico, paziente e spietato. Qualità che stanno accompagnando la sua costante ascesa. Da lunedì entrerà tra i primi dieci giocatori del mondo, salvo un’eventuale vittoria finale di Jakub Mensik. Un altro traguardo in una stagione che continua a regalargli soddisfazioni.

Ora la semifinale: ci sarà un altro italiano

In semifinale Cobolli troverà sicuramente un connazionale, visto che dall’altra parte del suo lato di tabellone si affrontano Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi. Un dettaglio che rende ancora più speciale il momento del tennis italiano. “Cosa farò stasera? La solita routine. Andrò a cena con i miei amici, poi a letto. So che ci sarà un Matteo in semifinale con me. Sono due ottimi amici, faccio un grande in bocca al lupo a entrambi. È la migliore settimana della mia vita. Manca qualcosa, dovrò lottare ancora“, ha concluso Cobolli. E in effetti qualcosa manca ancora. Ma a Parigi, dopo questo ennesimo capolavoro, qualcuno dovrà trovare il modo di fermarlo. Finora sono riusciti giusto a rubargli due set.

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Incredibile al Roland Garros: Sabalenka serve per il match, poi crolla e perde 10 game consecutivi. “Voglio smettere con il tennis”

3 June 2026 at 16:02

Continuano i colpi di scena al Roland Garros: anche la numero 1 al mondo del ranking Wta Aryna Sabalenka è stata eliminata. Sabalenka ha perso ai quarti di finale dello Slam parigino, seconda prova stagionale tra i Major, in rimonta contro la russa Diana Shnaider, numero 23 del ranking Wta, che si è imposta in tre set con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-0 in 2 ore e 14 minuti. Sabalenka, finalista lo scorso anno a Parigi, era in vantaggio 6-3, 5-3 prima di accusare un clamoroso blackout che l’ha portata a subire una serie di 10 game persi di fila. Per Shnaider è la prima semifinale in un torneo dello Slam, affronterà ora la polacca Maja Chwalinska.

Una sconfitta che ha dell’incredibile, se si considera che Sabalenka era in totale controllo della partita e stava servendo per il match. Esattamente come Sinner, ma a differenza del numero uno al mondo del ranking Atp, Sabalenka non ha avuto alcun malore o comunque non ha mostrato segni di sofferenza fisica. Di sicuro però la tennista bielorussa ha accusato il colpo e non è più riuscita a esprimersi al meglio sia perché il rendimento di Diana Shnaider è cresciuto nel tempo, sia per le folate di vento che hanno condizionato diversi punti, tant’è che Sabalenka ha commesso ben 57 errori gratuiti, di cui 17 nel terzo set e oltre 10 dal 5-3 del secondo. Vento che ha peraltro anche condizionato soprattutto la prima parte di match tra Flavio Coboli e Felix Auger-Aliassime.

Emblematico il gesto di stizza nel terzo set quando, dopo aver discusso animatamente con il proprio angolo, si è sfogata con una pallina che il raccattapalle le aveva appena passato. Gesto non accolto benissimo dal pubblico del Roland Garros che ha cominciato a fischiarla. Per Sabalenka è uno Slam – quello parigino – indigesto: la bielorussa ha vinto due volte gli Us Open e due volte gli Australian Open, ma mai Wimbledon e il Roland Garros.

“Non provo emozioni. In questo momento, vorrei solo smettere di giocare a tennis. Tra qualche giorno, spero di essermi ripresa mentalmente”. Con queste parole durissime Sabalenka ha poi spiegato le sue sensazioni in conferenza stampa, senza nascondere lo sconforto per “aver sbagliato tutto“, soprattutto nel secondo set, quando “ho avuto delle ottime opportunità”. “Non ricordo l’ultima volta che ho perso dieci game di fila. Credo che mentalmente sia caduta in un buco nero profondo e non sono riuscita a riprendermi”, ha spiegato la numero 1 al mondo. Non è mancata però la polemica: “Non so perché gli organizzatori abbiano tenuto il tetto aperto con tutto quel vento“, ha sottolineato.

Poi però Sabalenka è tornata critica con se stessa: “Forse ho percepito il vento così forte semplicemente perché non mi sentivo bene mentalmente“. La numero 1 del mondo é riuscita anche a ritrovare il sorriso nel finale della conferenza: “Come penso di riprendermi? Ciò che non ci uccide ci rende più forti, giusto? Prima o poi troverò una soluzione e tornerò più forte. A proposito, ho appena trovato un modo per superare questa sconfitta. Avete presenti quelle stanze in cui entri e puoi distruggere tutto? Probabilmente passerò tutta la giornata di domani in una stanza del genere, a distruggere tutto. Forse mi aiuterà, forse no”.

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“Sono riuscito a giocare due ore e mezza senza dolore”: due mesi fa Arnaldi festeggiava questo, oggi è il maratoneta del Roland Garros

3 June 2026 at 13:57

“Sono riuscito a giocare tre set e due ore e mezza senza dolore, quindi posso solo essere orgoglioso del lavoro e dei progressi che io e la mia squadra stiamo facendo”. Dieci settimane fa Matteo Arnaldi parlava così su Instagram dopo la sconfitta con Shevchenko al primo turno dell’Atp Miami, il 20 marzo. Festeggiava un traguardo che sembrava piccolo: tornare a stare in campo senza soffrire dopo un lungo infortunio. Nel 2025, è stato fermo per un mese e mezzo in estate a causa di un infortunio al piede destro: frattura del sesamoide mediale. Faticava a camminare, figuriamoci giocare ai massimi livelli.

Oggi rileggere quella frase fa quasi ridere. Perché il tennista ligure è entrato nella storia del Roland Garros e degli Slam: nessuno, da quando esistono le rilevazioni ufficiali, era mai arrivato ai quarti di finale dopo aver trascorso così tanto tempo in campo. Diciassette ore e quarantadue minuti di battaglie, rimonte e maratone sulla terra rossa di Parigi. “È dura non posso mentire, ma ci sto arrivando. Questi ultimi 6 mesi sono stati i più duri della mia carriera, non poter giocare e vedere crollare la mia classifica non è stato facile, ma ieri anche se non ho ottenuto la vittoria, è stato un grandissimo passo avanti. Non sono ancora al mio meglio ma arrivo presto“, scriveva.

Promessa mantenuta: a distanza di due mesi e mezzo gioca i quarti di finale al Roland Garros, contro Matteo Berrettini, e soprattutto si diverte a stare in campo per tanto tempo, si esalta. “Ho giocato sempre maratone, al primo turno, al secondo, sempre quattro e cinque ore, oggi cinque ore e mezzo. Sono felice di essere qui”, ha raccontato dopo la vittoria contro Tiafoe in cinque ore e mezza. Dieci settimane fa sperava di tornare al suo livello. Oggi è ai quarti del Roland Garros dopo aver trascorso più tempo in campo di chiunque altro nella storia degli Slam. Non male per uno che a marzo festeggiava semplicemente l’assenza del dolore dopo aver perso al primo turno di un Masters 1000.

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“Qualche mese fa avrei detto no, ora sarebbe bellissimo allenare Sinner. Ma Alcaraz al 100% è superiore”: la rivelazione di Ferrero

3 June 2026 at 13:17

Juan Carlos Ferrero direbbe sì a Jannik Sinner per allenarlo. Lo ha ammesso in un’intervista al Corriere della Sera lo stesso coach spagnolo che ha “costruito” i successi di CarlosAlcaraz, salvo poi separarsi a fine 2025 in maniera non proprio serena. Ferrero ha parlato della possibilità di diventare un giorno il nuovo allenatore dell’azzurro, nonostante sia il primo grande rivale del numero 2 del mondo: “Qualche mese fa, avrei detto di no: la rottura con Carlos era fresca, non sarei stato pronto“, ha rivelato, “ma oggi che mi sento più forte, dico: perché no? Sinner ama lavorare duro ed è disposto a tutto per rimanere numero 1: come atteggiamento, mi piace. Sarebbe bellissimo allenarlo“.

Una candidatura vera e propria, arrivata in un periodo in cui rimangono alcuni dubbi sul futuro di Darren Cahill, che già lo scorso anno aveva pensato di lasciare. Poi il legame con Sinner e la voglia di vincere ancora, hanno fatto la differenza. Per Ferrero però Alcaraz rimane superiore a Sinner, anche se di un “pelo“: “Se la giocano sui dettagli. Carlos è più dinamico, ha più colpi, sa togliere il ritmo a Jannik, che ama giocare soprattutto in un modo: veloce, colpendo alla stessa altezza. Al suo ritmo, è difficilissimo da battere“, ha spiegato l’allenatore spagnolo, “per me, al cento per cento, Alcaraz è un pelo sopra, siamo sul 55-45%. Tra quei due le partite sono state e saranno sempre apertissime. Per anni l’ho allenato con lo scopo di battere Sinner: i miglioramenti erano calibrati specificamente su Jannik”.

Poi sulla sconfitta di Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo: “È stato come un risveglio: tutti hanno aperto gli occhi e pensato che questa è l’occasione della vita. Io vedo Zverev più attrezzato per la vittoria, in ogni caso avremo un nuovo vincitore Slam dopo gli ultimi nove dominati da Carlos o Jannik”, ha detto Ferrero, “in prospettiva, è un cambiamento interessante: per almeno un paio d’anni i due manterranno la loro superiorità, ma Parigi 2026 segna un cambio di passo per gli inseguitori, che hanno capito che Sinner non è imbattibile. Sarà motivante per tutti: chi comanda e chi rincorre“.

Sinner e Alcaraz sì, ma per Ferrero ci sono altri due tennisti che potranno vincere uno slam: “Senza dubbio Fonseca e Jodar. Fonseca lo conoscevamo ma Jodar ci ha sorpresi tutti. Mentalmente è molto solido, allenarsi in Davis con Carlos lo ha aiutato a capire in quali aree deve crescere. Ha potuto migliorare nel cono d’ombra di Alcaraz, indisturbato. Ricorda Sinner: dritto da perfezionare, rovescio colpo naturale. Per ora a Rafael basta il padre, nel futuro vedremo”.

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Roland Garros, l’ucraina Kostyuk contro la russa Andreeva: “Non so come si possa dormire tranquilli sapendo che il tuo Paese uccide altra gente”

3 June 2026 at 11:02

“Non so come si possa dormire sonni tranquilli durante la notte quando il tuo paese sta uccidendo altra gente”. A parlare è Marta Kostyuk, tennista ucraina che al Roland Garros ha battuto ieri Elina Svitolina in tre set e in semifinale affronterà la russa Mirra Andreeva. E proprio parlando dell’avversaria russa e di altre connazionali che non hanno mai preso posizione contro la guerra RussiaUcraina, Kostyuk si è sfogata in conferenza stampa. Lo ha fatto dopo una precisa domanda sulle dichiarazioni di alcune russe nelle ultime settimane, tra cui Diana Shnaider e proprio Mirra Andreeva, che hanno sempre dichiarato di non voler entrare in questioni politiche, ma di voler solo giocare a tennis.

“Se non siete d’accordo, c’è una soluzione“, ha detto Kostyuk ai giornalisti. “Conosco persone che hanno lasciato la Russia non appena è iniziata la guerra, che hanno venduto tutte le loro attività, che si sono lasciate tutto alle spalle perché semplicemente non condividono ciò che il loro Paese sta facendo agli altri“. Ha poi citato la collega Daria Kasatkina, che l’anno scorso ha cambiato nazionalità sportiva passando dalla Russia all’Australia, come esempio di qualcuno che si è espresso pubblicamente nonostante le pressioni sulla sua famiglia. “Non credo che viva in Russia, ma la maggior parte delle giocatrici non vive in Russia”, ha detto Kostyuk. “Non c’è niente che te lo impedisca se non ci credi. Dopo quattro anni, credo che abbiano chiarito in modo inequivocabile da che parte stanno”.

Kostyuk ha poi ribadito che non stringerà la mano all’avversaria russa, come fa ormai dal 2022: “Sono tutti adulti. Sanno di cosa parlano. Sanno cosa sta succedendo. Hanno i telefoni. Hanno Instagram. Si informano”, ha detto la tennista ucraina. “Vorrei che ci fosse una posizione più chiara su ciò che sta accadendo, soprattutto quando il tuo Paese sta uccidendo altre persone”. Nei giorni precedenti, l’ucraina aveva dedicato la sua vittoria al “popolo ucraino” dopo aver rivelato di essersi svegliata con la notizia di un’altra notte di attacchi in Ucraina. Kostyuk ha poi anche dichiarato che rappresentare l’Ucraina per lei è diventato più importante dei risultati stessi.

“Con tutto quello che sta succedendo, per me essere qui è una vera benedizione e non penso a vincere”, ha detto. “Sono qui per rappresentare l’Ucraina e per divertirmi“. Intanto al Roland Garros potrebbe trovarsi “da sola” contro tre russee bielorusse: lei e Andreeva sono già in semifinale, mentre nei quarti di oggi sono impegnate Anna Kalinskaya (russa), Aryna Sabalenka (bielorussa), Diana Shnaider (russa) e Maja Chwalinska (polacca).

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Roland Garros, il momento magico dell’Italia continua anche nel doppio: Bolelli e Vavassori volano in semifinale

2 June 2026 at 18:02

Non solo i tre nel singolare: al Roland Garros, l’Italia ha qualcosa da dire anche nel doppio. I “soliti” Simone Bolelli e Andrea Vavassori conquistano infatti la semifinale a Parigi, vincendo per 6-7, 6-1, 7-6 contro la coppia formata dal ceco Petr Nouza e l’austriaco Neil Oberleitner. I due italiani tornano in semifinale a Parigi a due anni dall’ultima volta, nel 2024. Gli azzurri ora aspettano di sapere con chi si giocheranno l’accesso alla finale tra Granollers/Zeballos e Nys/RogerVasselin.

Una partita complicatissima per la coppia azzurra, che dopo aver perso il primo set al tie-break, non è uscita dal match e ha trovato un ottimo secondo set, chiuso con un netto 6-1. Il terzo set è stato senza dubbio il più emozionante tra i tre: un parziale combattutissimo, in cui entrambe le coppie hanno giocato con grande attenzione e concentrazione (solo due palle break concesse dalla coppia avversaria, non sfruttate da Bolelli e Vavassori), poi vinto dal duo italiano al super tie-break, dopo aver annullato due match point non consecutivi. Una vittoria che accende i riflettori anche sul doppio, che ormai da anni dà diverse soddisfazioni all’Italia, sia in campo maschile che femminile.

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Jodar può aspettare: Zverev lo spazza via in tre set al Roland Garros e vola in semifinale. Poi lancia la sfida: “Contento di essere tra i primi 4. Per ora”

2 June 2026 at 17:12

Un primo set con tantissime difficoltà, in cui è anche stato sotto 5-2. Poi tutto liscio: Alexander Zverev rispetta i pronostici e batte Rafael Jodar per 3-0 (7-6, 6-1, 6-3) in due ore e 28 minuti di partita. Una partita ben giocata dal tedesco, che è partito male, ma dal 5-2 ha concesso solo quattro game alla promessa spagnola, vera rivelazione degli ultimi mesi, che però può ancora aspettare. Dopo l’eliminazione di Jannik Sinner, Zverev è in assoluto il favorito numero uno per la vittoria finale al Roland Garros. Lo sa e lo conferma anche nella classica intervista post partita in mezzo al campo: “Voglio arrivare fino in fondo e vincere gli altri match che ho davanti”.

Una partita iniziata con qualche problema, con Jodar che ha anche servito per il primo set. Poi Zverev ha preso le misure e da quel momento non c’è più stata storia: “Sapevo delle difficoltà di oggi, ma l’ho gestita bene. Sono contento di essere tra i primi quattro, per ora”, ha spiegato scherzando e lasciando intendere che l’obiettivo è chiaramente vincere. Una partita condizionata anche da una tempesta arrivata su Parigi, con il match che si è giocato con il tetto chiuso: “Lui era in ritmo partita, al coperto è tutto totalmente diverso, sia la velocità, sia il rimbalzo della palla. Lui stava giocando meravigliosamente. Poi ho un po’ rimescolato le carte e dopo il primo set è andato tutto liscio. È stata una buona partita per me”.

In serata l’altro quarto di finale che lo riguarda indirettamente da vicino: quello tra Jakub Mensik e Joao Fonseca. Chi vince, sfida Zverev in semifinale. “Guarderò l’altra partita in tv, in stanza, con un drink. Ora mi alleno per due giorni”. Infine anche una battuta per chiudere l’intervista: “Ho vinto ed è arrivata la tempesta”. ha dichiarato scatenando le risate del pubblico. Proprio in quel momento infatti a Parigi ha ripreso a piovere in maniera molto intensa.

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“In bocca al lupo a Matteo e Matteo”, l’abbraccio negli spogliatoi tra Berrettini e Arnaldi: così l’Italia del tennis è squadra anche al Roland Garros

2 June 2026 at 16:44

Jannik Sinner non ha mai avuto dubbi: “L’Italia può vincere anche senza di me“. Lo disse in un’intervista a Sky Sport prima della Coppa Davis, riferendosi nello specifico alla coppa a squadre che coinvolge le migliori nazionali, vinta dall’Italia per la terza volta consecutiva nel 2025. Quello espresso dal numero uno al mondo è però un concetto che si può estendere anche al Roland Garros, in corso a Parigi, che vede tre italiani ai quarti di finale: non era mai successo.

Perché l’Italia del tennis è squadra sempre, anche quando ognuno compete per lo stesso obiettivo dell’altro e in palio non c’è la Coppa Davis, ma il risultato individuale. Lo ha dimostrato Flavio Cobolli, lo ha dimostrato Matteo Berrettini e anche Matteo Arnaldi. In un torneo in cui la posta in palio è altissima – soprattutto dopo l’eliminazione di Sinner e la rinuncia di Alcaraz – uno pensa all’altro. Anzi, agli altri. Lo aveva fatto Arnaldi dopo il successo contro Collignon (“Ha vinto anche Matteo? Sono contento per loro, per lui e Flavio“), lo ha fatto anche Flavio Cobolli, che dopo aver battuto Zachary Svadja agli ottavi, nella classica intervista post partita in campo ha da subito avuto un pensiero carino per gli altri due italiani che avrebbero giocato poco dopo: “Ora in bocca al lupo a Matteo e Matteo, voglio augurare il meglio a entrambi per gli ottavi di finale”, ha esclamato il 24enne, facendo riferimento a Matteo Arnaldi, che ha vinto un match pazzesco contro Frances Tiafoe qualche ora dopo, e a Matteo Berrettini, che ha battuto Juan Manuel Cerundolo. Tra Cobolli e Berrettini l’amicizia è poi cosa nota già dai tempi della Coppa Davis.

E ancora: finito il suo match, Berrettini ha incrociato Matteo Arnaldi nel corridoio che porta agli spogliatoi. Lo ha abbracciato e gli ha sussurrato qualcosa all’orecchio, quasi a dirgli: “Ora tocca a te, ti aspetto ai quarti”. Detto, fatto. I due si sfideranno adesso per un posto in semifinale, con la consapevolezza che uno dei due dovrà fermare il sogno dell’altro. Per entrambi, per motivi differenti, sarebbe una vittoria a ogni modo storica. Ma l’Italia e Filippo Volandri – capitano in Coppa Davis sempre presente durante i match degli italiani – hanno già ottenuto la conferma che cercavano: oltre al talento e alla profondità di un movimento senza precedenti, esiste un gruppo in cui ognuno spinge l’altro verso l’obiettivo. E non è affatto scontato, soprattutto quando non si indossa la maglia azzurra.

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McEnroe su Sinner: “È come se Superman fosse colpito dalla kryptonite. Ha la pelle molto chiara, stanno facendo il possibile per risolvere”

2 June 2026 at 15:05

Jannik Sinner vincerà Wimbledon 2026, parola di John McEnroe. L’ex tennista americano ha commentato non solo l’eliminazione dell’azzurro dal Roland Garros, arrivata al secondo turno per un colpo di calore, ma anche l’exploit di Berrettini, Cobolli e Arnaldi, tutti ai quarti di finale dello Slam di Parigi. “Non mi sarei aspettato che gli italiani fossero ancora qui”, ha ammesso McEnroe in un’intervista a La Stampa, “d’altra parte Cobolli è la seconda testa di serie più alta in quella parte del tabellone, è un ragazzo che sa quello che fa. È un grande atleta. Poi adoro Berrettini, vederlo tornare dopo tutto quello che ha passato, e potenzialmente contro Flavio potrebbe essere una semifinale“.

Poi McEnroe è tornato sul ko di Sinner, che intanto si rilassa a Montecarlo e si sottoporrà a dei controlli prima di Wimbledon: “È come se Superman fosse colpito dalla kryptonite, non è divertente giocare in quello stato”, ha detto l’ex tennista americano, “io sono stato abbastanza fortunato da non soffrire di crampi, almeno quando giocavo: ora mi capita sempre ed è una sensazione terribile“.

“Jannik ha la pelle molto chiara, so che stanno facendo tutto il possibile per trovare una soluzione e comunque era a un game dalla vittoria”, ha continuato, “un game in più e oggi staremmo parlando di lui. A volte perdi e non è colpa del tuo avversario, ed è una cosa orribile. In qualsiasi sport“. Nessun dubbio però per il prossimo Wimbledon, Slam a cui Sinner arriverà da campione in carica: “Può vincerlo ancora, assolutamente “, ha concluso McEnroe.

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La “maledizione” contro Berrettini in diretta tv: il gesto della sorella di Cerundolo al Roland Garros che fa discutere

2 June 2026 at 14:40

Gesto choc contro Matteo Berrettini a Roland Garros 2026. Il tennista azzurro ha raggiunto i quarti di finale dello Slam di Parigi, dove sfiderà Matteo Arnaldi nel derby azzurro che vale un posto in semifinale, battendo l’argentino Juan Manuel Cerundolo agli ottavi. Durante il decisivo terzo set, deciso al tie break, Berrettini ha dovuto superare anche una ‘maledizione‘ lanciata dall’angolo, molto poco sportivo, di Cerundolo, mattatore di Jannik Sinner nel secondo turno.

Quando Berrettini si preparava a giocare al tie-break e a rispondere al servizio dell’argentino, nel corso del terzo set, le telecamere hanno infatti inquadrato l’angolo di Cerundolo, immortalando la sorella che, seduta in prima fila, ha fatto il gesto delle corna verso l’azzurro. Un modo per augurargli sfortuna e che poco si addice al bon ton proprio del tennis.

Non è la prima volta che l’angolo dell’argentino si fa notare per gestipoco sportivi nel corso del torneo. Proprio durante il match con Sinner, l’allenatore di Cerundolo è stato immortalato esultare in maniera smodata di fronte alle difficoltà fisiche dell’azzurro, alle prese con un malore che gli ha provocato sensazione di vomito e un accenno di crampi, ma anche chiedere all’arbitro di accelerare per far tornare Sinner dopo il rientro negli spogliatoi tra un set e l’altro. Durante le fasi finali del match, lo stesso coach ha fatto il segno di ‘andare a dormire‘ proprio verso Sinner, scatenando l’ira social dei tifosi di Sinner. Bisogna anche dire che invece, al contrario, Juan Manuel Cerundolo è sempre rimasto composto e soprattutto molto gentile con Sinner nel match poi vinto.

Il gesto censurabile ancora dall’angolo di #Cerundolo con il tennista argentino del tutto incolpevole (ma che brutta gente che ha attorno).
Comunque il #malocchio ha portato male, rimbalzandole addosso alla grande ????????????
E le #corna chissà dove se le ritrova adesso?????????????… pic.twitter.com/iA6Zmj57Jb

— ???????????????????? ???????? ℙℙℝ (@Frank201410) June 2, 2026

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Arnaldi ha già fatto qualcosa di storico a Parigi: nessuno era mai arrivato ai quarti Slam giocando così tanto

2 June 2026 at 13:54

17 ore e 42 minuti. Mai nessun altro nella storia del Roland Garros e degli Slam in generale dal 1991 si era qualificato ai quarti di finale rimanendo così tante ore in campo nei match precedenti. Matteo Arnaldi sì. D’altronde sono forse le battaglie e i match lunghi che gli hanno permesso di raggiungere per la prima volta nella sua carriera i quarti di uno Slam. Arnaldi non lo ha mai nascosto: rimanere in campo per lunghe battaglie è la cosa che lo esalta di più in assoluto. Lo ha dimostrato anche contro Frances Tiafoe, quando sul 4-1 e 40-15 nel quarto set era virtualmente già sotto la doccia. Chiunque probabilmente si sarebbe trovato fuori dal campo dopo un quarto d’ora, lui invece ha giocato ancora, ha recuperato due break, ha esaltato il pubblico presente e si è preso una vittoria storica al Roland Garros.

Ora il derby con Matteo Berrettini, ma per avere l’idea di quello che Arnaldi sta facendo, bisogna citare qualche dato: 4 ore e un minuto contro Tallon Griekspoor, 3 ore e 17 minuti contro Stefanos Tsitsipas, 4 ore e 58 minuti contro Raphael Collignon e 5 ore e 26 contro Frances Tiafoe. Totale: 17 ore e 42 minuti totali in campo. È record per i tornei Major: il precedente apparteneva ad Albert Costa: 15 ore e 2 minuti al Roland Garros 2003. Per capire meglio la portata, Joao Fonseca, che è il secondo giocatore che ha speso più tempo in campo per arrivare ai quarti di finale, ha giocato 14 ore e 29 minuti nelle sue quattro partite. 3 ore e 13 minuti in meno. Tradotto: è come se Arnaldi avesse giocato almeno una partita in più degli altri in tutto il torneo.

Ciò che però stupisce è come questo ragazzo arrivi lucido mentalmente e fisicamente fino alla fine. A volte ha dei blackout all’interno del match, ma non cede mai definitivamente. Contro Tiafoe ha vinto un match praticamente perso, non solo rimanendo sul pezzo da un punto di vista mentale, ma mostrando una condizione fisica pazzesca, come mostrato anche in alcuni recuperi tra quarto e quinto set, quando ha fatto più volte il “tergicristallo”, fino ad arrivare a una vittoria incredibile.

Arnaldi ha vinto 11 partite nell’ultimo mese tra Challenger di Cagliari (vittoria), Roma (eliminato al terzo turno da Jodar in tre set) e Roland Garros. E pensare che fino al 20 aprile ne aveva vinte due nel 2026, perdendone nove (di cui quattro consecutive prima del torneo in Sardegna). A causa di un problema al piede era addirittura uscito dalla top 150, mentre ora sogna di tornare tra i primi 50. “Questa vittoria ha un valore diverso. Dopo mesi difficili e un po’ di tempo lontano dal campo, tornare a vincere così significa davvero tanto”, aveva scritto dopo Cagliari. Quasi consapevole del fatto che da lì sarebbe cambiata la sua stagione. E non è ancora finita.

Roland Garros, tempo in campo per giocatore

  • Arnaldi: 17:42
  • Fonseca: 14:29
  • Auger-Aliassime: 13:14
  • Berrettini: 13:11
  • Mensik: 13:00
  • Jodar: 12:53
  • Cobolli: 9:37
  • Zverev: 9:17

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Roland Garros, il mercoledì di Parigi parla italiano: prima in campo Cobolli, poi il derby Berrettini-Arnaldi | Programma e orari di oggi

3 June 2026 at 03:13

In tanti dopo la clamorosa eliminazione a sorpresa di Jannik Sinner pensavano che il Roland Garros degli italiani fosse praticamente finito. E invece l’Italia ne porta tre ai quarti di finale per la prima volta nella storia del tennis azzurro. Il tutto senza il numero uno del mondo, Jannik Sinner appunto, e il numero due d’Italia, Lorenzo Musetti. A prendersi la scena sono Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini, che a modo loro stanno facendo un’impresa. Il primo e il terzo perché per la prima volta in carriera hanno raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (per Arnaldi sono i primi quarti in assoluto in uno Slam), il secondo perché dopo anni difficili, tormentati dagli infortuni, è rinato e lo sta dimostrando partita dopo partita.

Mercoledì 3 giugno sarà un’altra giornata storica per l’Italia del tennis, che avrà senza dubbio un italiano in semifinale, ma il sogno a questo punto è averne due. Previsto infatti il derby tra Matteo Arnaldi e Matteo Berrettini in serata, mentre prima scende in campo Flavio Cobolli contro Felix Auger-Aliassime, l’unico non italiano in gioco nella parte alta di tabellone, quella senza favoriti. Il teatro di entrambe le sfide sarà ovviamente il Philippe-Chatrier. In più, Sara Errani e Andrea Vavassori disputeranno anche le semifinali di doppio misto.

Roland Garros, gli italiani in campo mercoledì: gli orari

  • Flavio Cobolli-Felix Auger-Aliassime: terzo match, campo Philippe-Chatrier
  • Matteo Berrettini-Matteo Arnaldi: non prima delle 20:15, campo Philippe-Chatrier

Roland Garros, il programma completo di mercoledì 3 giugno

COURT PHILIPPE-CHATRIER

Dalle 11:00

  • Anna Kalinskaya-Maja Chwalinska

A seguire

  • Aryna Sabalenka-Diana Shnaider

A seguire

  • Felix Auger-Aliassime-Flavio Cobolli

Non prima delle 20:15

  • Matteo BerrettiniMatteo Arnaldi

COURT SUZANNE-LENGLEN

Dalle 11:00

Inizio programma (Leggende)

  • Alizé Cornet / Daniela Hantuchova – Martina Hingis / Angelique Kerber

Non prima delle 12:00

  • Marcel Granollers / Horacio Zeballos – Hugo Nys / Edouard Roger-Vasselin

A seguire

  • Sander Arends / David Pel – Quentin Halys / Pierre-Hugues Herbert

A seguire

  • Sara Errani / Andrea Vavassori – Desirae Krawczyk / Neal Skupski (o Siegemund / Roger-Vasselin)

A seguire

  • Shuko Aoyama / En-Shuo Liang – Hanyu Guo / Kristina Mladenovic

COURT SIMONNE-MATHIEU

Dalle 11:00

Inizio programma (Leggende)

  • Tatiana Golovin / Guy Forget – Pauline Parmentier / Gilles Simon

Non prima delle 12:00

  • N. Sriram Balaji / Marcelo Demoliner – Harri Heliovaara / Henry Patten

A seguire

  • Mansour Bahrami / Cédric Pioline – Arnaud Clément / Fabrice Santoro

A seguire

  • Gabriela Dabrowski / Evan King – Asia Muhammad / Nikola Mektic

A seguire

  • Ellen Perez / Demi Schuurs – Anna Danilina / Aleksandra Krunic

Roland Garros 2026, dove vederlo in tv e streaming

In Italia il Roland Garros 2026 viene trasmesso esclusivamente sui canali Eurosport, che sono visibili solo per gli abbonati alle seguenti piattaforme streaming: HBO Max, Discovery+, DAZN, TimVision e Prime Video Channels. Non è prevista una copertura tv in chiaro. L’emittente proprietario dei diritti, Warner Bros. Discovery Italia, potrebbe decidere di trasmettere in chiaro le fasi finali del torneo, in caso di presenza di italiani. Un anno fa, la finale tra Sinner e Alcaraz fu trasmessa in diretta gratis su Canale NOVE.

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