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Ranking Atp: Sinner davanti ad Alcaraz e Zverev, Cobolli sogna le Atp Finals, Musetti crolla | La nuova classifica dopo il Roland Garros

8 June 2026 at 09:25

L’edizione 2026 del Roland Garros – terminata con la vittoria di Alexander Zverev – ha scosso il ranking degli italiani. Cambiamenti importanti, positivi o negativi, che modificano le prospettive della stagione. A cominciare dal breve capitolo sull’erba. Flavio Cobolli è l’azzurro che si è preso la scena parigina, prendendo il posto di Jannik Sinner dopo la precoce eliminazione del numero uno del mondo al secondo turno. L’amarezza per la sconfitta in finale contro il tedesco è addolcita dalla conquista della top 10. Un risultato che due stagioni fa erano in pochi a pronosticare e che invece adesso è reale con 3.540 punti. E le prospettive per continuare la scalata ci sono. A Wimbledon deve difendere i quarti di finale nel 2025, tra Halle e Eastbourne c’è molto da guadagnare. Ma l’exploit di Parigi è pesante soprattutto per la Race. I 1.300 punti dell’ultimo atto spingono Cobolli addirittura al quarto posto, a quota 2.620. Tradotto: parte la missione Atp Finals di Torino.

Cobolli ha guadagnato la top 10, Matteo Arnaldi è quello che ha fatto il salto più importante e imprevedibile. Gli 800 punti della prima semifinale Slam in carriera hanno consentito al sanremese di compiere un balzo nel ranking di 70 posizioni. Ha iniziato il torneo da 104 del mondo. Lo ha concluso da 34, a ridosso della zona delle testa delle serie. E a sorridere è anche la Race: 23esimo posto con 71 giocatori superati. Una classifica che potrebbe ancora migliorare. Sull’erba Arnaldi avrà tutto da guadagnare. Nel 2025, tra Stoccarda, Queen’s, Eastbourne e Wimbledon, l’azzurro non è riuscito a vincere una partita.

Percorso simile ha riguardato anche Matteo Berrettini. In attesa di capire l’entità dell’infortunio che ha costretto il romano al ritiro nei quarti contro Arnaldi, rimangono i fatti e i numeri. Dopo oltre quattro anni Berrettini ha ritrovato un quarto di finale in uno Slam e soprattutto la top 50. Il 30enne azzurro è numero 48 al mondo, 57 posizioni più in alto rispetto alla vigilia di Parigi, quando era 105. Nella Race invece la posizione è la 34, con un salto di oltre 40 piazzamenti. Così come per Arnaldi, anche per Berrettini la stagione su erba si presenta come una potenziale terra di conquista. Punti da difendere non ce ne sono. Tutto però dipenderà dai tempi di recupero.

Luciano Darderi e Lorenzo Sonego non hanno avuto gli stessi exploit e la loro classifica è rimasta sostanzialmente invariata, così come quella del numero uno del mondo. L’eliminazione al secondo turno per mano di Juan Manuel Cerundolo ha fatto perdere a Sinner 1.250 punti, ma il primato in classifica si è comunque rafforzato, e questo per via del forfait di Carlos Alcaraz, campione nel 2025. L’altoatesino è a 13.500 punti, il murciano a 9.960. E sull’erba la differenza tra i due potrebbe ancora ampliarsi. Sinner sarà chiamato a difendere la vittoria a Wimbledon dell’anno scorso, mentre lo spagnolo continuerà a rimanere lontano dal circuito per l’infortunio al polso. Alcaraz perderà quindi altri 1.800 punti (la finale ai Championships e i 500 punti della vittoria nel torneo Atp 500 del Queen’s). Se l’azzurro dovesse bissare il titolo di un anno fa sull’erba londinese il suo vantaggio in classifica sfiorerebbe i 5mila punti.

L’erba è un’occasione per ripartire anche per Lorenzo Musetti. La stagione sulla terra rossa è stata una vera e propria debacle a causa dei problemi fisici e il forfait al Roland Garros è stata la goccia che ha fatto crollare la sua classifica. Niente difesa della semifinale parigina di un anno fa e 800 punti lasciati per strada. Il secondo Slam dell’anno ha così ridimensionato la classifica di Musetti, attualmente fuori dalla top 15. Nella Race invece il pericolo è addirittura finire fuori dalle prime 30 posizioni (oggi è 28esimo). La speranza è cominciare la rimonta a Wimbledon, dove nel 2025 è stato battuto all’esordio ma dove nel 2024 ha raggiunto la semifinale.

La nuova classifica Atp oggi: la posizione degli italiani

1. Jannik Sinner — 13.500 punti

2. Carlos Alcaraz — 9.960 punti

3. Alexander Zverev — 7.305 punti

4. Felix Auger-Aliassime — 4.440 punti

5. Ben Shelton — 3.920 punti

6. Alex de Minaur — 3.905 punti

7. Novak Djokovic — 3.760 punti

8. Daniil Medvedev — 3.760 punti

9. Taylor Fritz — 3.720 punti

10. Flavio Cobolli — 3.540 punti

16. Lorenzo Musetti — 2.315 punti

18. Luciano Darderi — 2.300 punti

34. Matteo Arnaldi — 1.336 punti

48. Matteo Berrettini — 985 punti

66. Lorenzo Sonego — 855 punti

78. Mattia Bellucci — 777 punti

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Dramma Berrettini: si ritira per infortunio, esce in lacrime. Arnaldi è in semifinale al Roland Garros

3 June 2026 at 21:51

Una batosta tremenda, l’epilogo peggiore di uno storico derby italiano ai quarti di finale del Roland Garros. Per via dell’ennesimo infortunio, Matteo Berrettini è costretto al ritiro in lacrime nel corso del secondo set. Il dolore alla coscia destra è troppo forte per continuare a giocare, anche dopo il medical time out. Così Matteo Arnaldi avanza in semifinale nello Slam di Parigi, per la prima volta in carriera: sarà lui a sfidare Flavio Cobolli in un altro storico derby italiano. Lui che questo traguardo se lo è costruito proprio riemergendo da un altro brutto infortunio. Arnaldi merita questo obiettivo, Berrettini non meritava di vederselo strappare in questo modo.

Il sogno di Arnaldi continua, la maledizione di Berrettini si ripresenta. È finita nel modo che nessuno avrebbe immaginato, con il sanremese che supera così il romano con il punteggio di 7-5 5-2 rit. e raggiunge un traguardo impronosticabile alla vigilia. Sulla stessa scia del penultimo atto conquistato 8 anni fa, sempre sulla terra rossa di Parigi, da Marco Cecchinato. Adesso tra Arnaldi e la finale del Roland Garros c’è un altro derby, contro un altro romano, Cobolli, per la prima semifinale Major tutta italiana.

Non doveva finire così. Non doveva finire dopo appena un set e mezzo, con Berrettini con le mani sul viso e costretto ad alzare bandiera bianca dopo due ore di partita dettata dalla tensione della grande occasione per entrambi. Arnaldi ha avuto la bravura di riprendersi da un inizio molto contratto, nel quale ha concesso due break di vantaggio a Berrettini. La sua reazione e la rimonta hanno fatto da sfondo a un primo set non eccelso, ma nel quale il sanremese è apparso più lucido e meno propenso all’errore gratuito rispetto al 30enne romano. E non è un caso che i turni di servizio di Berrettini siano stati più incerti. Emblema è il game del 4-4, con l’ex numero 6 del mondo chiamato ad un turno di servizio da 16 minuti con cinque palle break annullate. Arnaldi è stato più solido e meno falloso, e il risultato è stato il primo set. Un andamento che stava proseguendo nel secondo parziale, fino a quel medical time out chiamato da Berrettini sul 2 pari. Il momento che ha rovinato una grande festa.

Questa semifinale riporta Arnaldi in piena zona teste di serie in vista di Wimbledon, con un salto in dieci giorni di ben 70 posizioni. Era n. 104 prima dell’inizio di questo Roland Garros, adesso è virtualmente al n. 34. E nelle Race le cose vanno anche meglio. Il romano è a ridosso della top 20, virtualmente al 23esimo posto. Qui il balzo in avanti è di 71posizioni. Una salita incredibile, così come incredibile è stato il viaggio parigino di Arnaldi fino a questo momento. Il bilancio con Cobolli è perfettamente in parità: una vittoria a testa. Entrambi i precedenti sulla terra battuta. Ad Arnadi la sfida di Umago nel 2023, a Cobolli quella al Roland Garros di un anno fa.

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