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Camionista fa inversione al casello di Bologna e imbocca l’autostrada A1 contromano: la manovra pericolosa ripresa dalle telecamere

10 June 2026 at 14:38

Manovra pericolosa per un camionista, un autotrasportatore ungherese di 44 anni, al casello di Bologna Casalecchio. L’uomo ha imboccato contromano l’autostrada A1 dopo aver effettuato un’inversione di marcia al casello. L’episodio è avvenuto nella prima mattina di venerdì 5 giugno e si è concluso con la denuncia del conducente da parte della Polizia di Stato.

Il camionista guidava una bisarca carica di autovetture quando, anziché uscire regolarmente dal casello, ha invertito il senso di marcia percorrendo contromano lo svincolo di immissione. Una manovra ad alto rischio soprattutto per gli altri automobilisti che però, fortunatamente, non ha provocato incidenti. A immortalare la scena in tempo reale sono state le telecamere del Centro Operativo della Polizia Stradale. Così le pattuglie della Sottosezione di Bologna Sud della Polstrada sono subito intervenute fermando il veicolo e contestando al conducente la violazione dell’articolo 176, comma 20, del Codice della Strada. Per il camionista sono scattati la revoca della patente e il fermo amministrativo del mezzo per tre mesi.

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Neonata rimasta invalida totale dopo il parto: l’ospedale Maggiore di Bologna dovrà pagare 700mila euro alla famiglia dopo 10 anni

5 June 2026 at 11:56

L’ospedale Maggiore di Bologna dovrà pagare 700mila euro di danni a una famiglia per un parto avvenuto 10 anni fa, il 5 novembre 2016. La giudice della seconda sezione civile del tribunale di Bologna, come riporta il Corriere della Sera infatti, ha dato ragione ai legali dei genitori della piccola che considerano l’ospedale responsabile dell’invalidità totale della bambina, nata dopo un parto difficile.

Già durante il travaglio infatti si era verificata una grave sofferenza fetale, i professionisti sanitari avevano comunque deciso di procedere con un parto naturale indotto con “distocia di spalla”, una emergenza ostetrica in cui, dopo l’uscita della testa, una o entrambe le spalle del bambino rimangono incastrate all’interno del bacino materno.

Durante il parto la bimba aveva subito quindi una importante “sofferenza anossico-ischemica” che, stando al resoconto processuale, poteva essere evitata con un taglio cesareo. Scelte mediche che, secondo la famiglia e la giudice della seconda sezione civile del tribunale di Bologna, Paola Matteucci, hanno portato all’invalidità con tanto di indennità e accompagnamento da parte dell’Inps.

Per arrivare però alla fine del procedimento ci sono voluti anni. La vicenda, infatti, va avanti dal 2019 quando il legale dei genitori della piccola inoltra all’ospedale di Bologna una richiesta di risarcimento danni per presunte responsabilità mediche dei sanitari. Il 30 settembre 2020, ricostruisce il quotidiano di via Solferino, il Comitato di valutazione sinistri dell’ospedale decide di inviare il fascicolo al Nucleo regionale per acquisire un parere. Parere che arriva a novembre 2020: il Nucleo regionale di valutazione autorizza l’ospedale ad avviare le trattative stragiudiziali per definire il valore economico dell’incidente.

Poco dopo, a dicembre 2020, l’ospedale autorizza le trattative per risolvere “bonariamente” il sinistro a un costo di circa 687mila euro. La battaglia però non finisce. È il 2022 quando i genitori formulano una proposta transattiva per definire la vertenza a saldo e stralcio a fronte di una somma di circa 700mila euro, assicurando di voler rinunciare a intraprendere azioni in sede civile, penale e amministrativa. L’ospedale accetta ma la procedura subisce uno stop: sempre nel 2022 infatti c’è un primo passaggio davanti al giudice tutelare che però nega il consenso, poi arrivato in un secondo passaggio del 2025. Nel frattempo però l’ospedale aveva revocato la proposta transattiva.

Un gesto che, secondo i giudici, non era consentito, visto che attraverso lo “scambio di proposta e accettazione scritta” si era già “costituito un vincolo contrattuale”. Così ora l’ospedale Maggiore dovrà risarcire la famiglia.

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