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Received — 5 June 2026 Il Fatto Quotidiano

La delusione di Arnaldi: “Ieri sera ho iniziato a non sentirmi bene. Mi sono svegliato all’1 e ho vomitato, non lo auguro a nessuno”

5 June 2026 at 18:11

“È difficile essere qui, non è quello che avrei voluto. Ieri sera ho iniziato a non sentirmi bene“. Con queste parole Matteo Arnaldi ha esordito in sala stampa, pochi minuti dopo la decisione di non scendere in campo in semifinale al Roland Garros, dove avrebbe affrontato Flavio Cobolli per un match storico per il tennis italiano: era infatti la prima volta che due italiani si incontravano in una semifinale Slam. Un virus influenzale lo ha messo ko, proprio nel giorno più importante della sua carriera tennistica: quello della prima semifinale in un Major.

“Ieri mi sono allenato e ho cenato, poi ho iniziato ad avere problemi di stomaco. Mi sono svegliato all’1 e ho vomitato. Non riuscivo poi a dormire, verso le 6 del mattino sono stato di nuovo male”, ha raccontato Matteo Arnaldi. “Ho chiamato il medico in camera che mi ha dato delle pastiglie”, ha spiegato il tennista azzurro, che da lunedì sarà numero 34 del mondo. “Speravamo fosse qualcosa che mi ha fatto male a cena, ma ogni volta che provavo a bere o mangiare tornavo in bagno. È dura, per come si era sviluppato il torneo e per le ore che ho passato in campo mi sentivo bene”, ha detto con grande rammarico Matteo Arnaldi.

Poi tutta la delusione: “Non poter giocare la prima semifinale Slam in carriera non lo auguro a nessuno. Ho provato a vedere se riuscissi ad allenarmi, ma ogni volta che mi alzo in piedi mi gira la testa. Credo sia l’unica decisione che potessi prendere“.

Le parole di Flavio Cobolli: “Ora ho sensazioni miste: sono felice e triste”

Dopo Arnaldi ha parlato anche Flavio Cobolli, sempre in sala stampa: “Non è facile per me parlare in questo momento. Quando mi è stato detto, mi veniva quasi da piangere. Non me l’aspettavo, ero pronto per giocare questa partita“, ha esordito il 24enne italiano. “Ero veramente triste per lui quando me l’ha detto. Allo stesso tempo sono felice del risultato ottenuto in queste due settimane. Prima è venuto anche mio papà e ci siamo abbracciati assieme al resto della squadra perché prima ancora che Arnaldi mi dicesse di non poter giocare, sapevo di esser già tra i primi 10 per la sconfitta di Mensik. Ora ho sensazioni miste: sono felice e triste”, ha concluso.

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“Non ho uno sponsor, mi compro da sola i completi”: la favola di Chwalińska. Aveva lasciato il tennis, ora è in finale al Roland Garros dalle qualificazioni

5 June 2026 at 14:40

Ha iniziato il Roland Garros dalla posizione numero 114 del ranking Wta e dalle qualificazioni. Domani, sabato 6 giugno, Maja Chwalińska giocherà la finale dello Slam parigino contro Mirra Andreeva. È una delle storie più belle che arrivano da Parigi e in generale una delle più grandi sorprese nella storia degli Slam. Al Roland Garros non era mai accaduto che una tennista partita dalle qualificazioni arrivasse in finale e in generale in tutti gli Slam c’è un solo precedente: quello di Emma Raducanu agli US Open del 2021, che poi vinse. Nel tabellone principale la 25enne ha eliminato tenniste del calibro di Elise Mertens, Maria Sakkari, Anna Kalinskaya e Diana Shnaider. Mancina, sta facendo vedere grandi cose dal punto di vista tecnico. E pensare che a 19 anni aveva anche abbandonato il tennis per problemi di salute mentale.

Tema che non ha mai nascosto e di cui ha parlato anche durante il Roland Garros. “Non riuscivo ad alzarmi dal letto. Ero senza vita. Sapevo che avevo bisogno di prendermi una pausa perché altrimenti non sarei stata in grado di vivere. Avevo bisogno di prendere una pausa e non sapevo se sarei tornata a giocare. Dopo mesi ho deciso di tornare, sono felice di averlo fatto“, ha detto la tennista polacca in conferenza stampa. E proprio nell’ultima conferenza stampa dopo il successo contro Shnaider in semifinale, è diventata virale una sua risposta al perché cambiasse outfit in ogni partita: “In realtà non c’è nessuna storia particolare. Non ho uno sponsor tecnico, mi compro da sola i completi e gioco con quelli che ho (ride)”, ha spiegato la 25enne.

La finale, in programma sabato 6 giugno sul PhilippeChatrier, è ovviamente il suo più grande risultato mai raggiunto in carriera. Chwalińska, infatti, non ha mai vinto un grande titolo Wta e negli Slam non è andata oltre il secondo turno a Wimbledon 2022 e il primo turno agli Australian Open 2025. Il suo montepremi complessivo prima del Roland Garros era di 864.030 dollari, poco più della metà della cifra che si è aggiudicata grazie alla conquista della finale di Parigi: 1.400.000 euro. In caso di vittoria finale, invece, si porterebbe a casa un premio di 2.800.000 euro.

Un successo, a prescindere da come andrà la finale, che le permetterà di svoltare sia da un punto di vista economico, sia a livello di ranking (è virtualmente al 21esimo posto), sia a livello di visibilità, visto che avrà sicuramente attirato l’attenzione di diversi marchi internazionali. Sul web, intanto, stanno diventando virali anche alcuni video di quando era più giovane e giocava insieme alla sua connazionale Iga Swiatek, con cui è arrivata in finale di doppio femminile agli Australian Open Junior. Nel circuito Itf ha vinto sette tornei in singolare e 14 in doppio e nel 2016, a 15 anni, ha fatto il suo debutto nel mondo Wta prendendo parte alle qualificazioni del torneo di Katowice. Nel 2024 ha conquistato un Wta 125 a Florianopolis e un altro Wta 125 nel 2025 a Montreux. Non aveva mai battuto una top 50 in carriera. Ne ha battute 5 in poco più di una settimana. E domani cercherà l’ultima grande impresa.

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Da Parigi a Parigi, dal Campo 6 al Philippe-Chatrier: Cobolli e Arnaldi si ritrovano al Roland Garros per la storia. In palio c’è la finale

5 June 2026 at 05:25

Tutti aspettavano Jannik Sinner. Era lui il grande favorito azzurro per arrivare fino in fondo al Roland Garros e giocarsi il titolo sulla terra rossa di Parigi. Invece, a contendersi un posto in finale saranno altri due italiani: Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi. Due protagonisti inattesi, arrivati in semifinale con percorsi differenti e in momenti della carriera diversi: per Cobolli può essere la definitiva consacrazione tra i big del tennis dopo i quarti di finale a Wimbledon 2025. Per Arnaldi è la chiusura di un cerchio che lo ha portato dall’infortunio al piede del 2025 alla prima semifinale Slam in carriera.

I due si conoscono da anni, si sono incrociati fin dai tornei giovanili (Cobolli ha 24 anni, Arnaldi uno in più) e hanno condiviso buona parte della crescita della nuova generazione del tennis italiano, nel suo momento d’oro. Percorsi diversi, ma spesso paralleli. Da una parte Cobolli, considerato fin da ragazzo uno dei talenti più promettenti del movimento e protagonista di una crescita costante che negli ultimi due anni lo ha portato stabilmente tra i migliori del circuito. Vincendo sarebbe sicuro di entrare in top 10. Dall’altra Arnaldi, tennista “operaio”, che però ha dovuto frenare l’anno scorso a causa di un infortunio, proprio quando stava provando a fare il definitivo salto di qualità. Dopo questo exploit parigino, ha già fatto un balzo di 70 posizioni nel ranking. Vincere lo proietterebbe a ridosso della top 30. E due mesi era felice per “aver giocato due ore e mezza senza dolore”.

A Parigi entrambi hanno trovato il torneo della vita. Fin qui. E anche all’interno del torneo i due hanno avuto percorsi totalmente differenti. Liscio, quasi netto il cammino di Flavio Cobolli, che ha vinto i primi tre turni per 3-0, poi negli ultimi due ha perso un set a partita, chiudendo per 3-1. Ma dopo Zverev è quello che ai quarti era arrivato con meno ore sulle gambe. Discorso totalmente opposto invece per Matteo Arnaldi, che ha raggiunto i quarti giocando quasi 18 ore e ha superato il record in uno Slam. Giovedì però si è potuto riposare, visto il ritiro di Matteo Berrettini nel finale di secondo set. Per entrambi, comunque vada, c’è la possibilità di scrivere una pagina destinata a restare nella storia del tennis italiano, già protagonista ieri con la vittoria nel doppio misto di Errani e Vavassori. E lo stesso Vavassori sarà ancora protagonista anche oggi, alle 12, nel doppio maschile con Simone Bolelli: i due affrontano Granollers e Zeballos per un posto in finale.

Cobolli-Arnaldi, i precedenti

Cobolli e Arnaldi si conoscono da una vita tennistica, appunto. Prima dei grandi palcoscenici come Parigi, i due si erano già affrontati più volte tra Challenger e tornei minori. Il bilancio complessivo sorride ad Arnaldi, avanti 3-2 nei precedenti se si contano qualificazioni, Challenger e match Future. Contando solo le sfide nel circuito Atp, il bilancio è di 1-1. Le prime sfide risalgono al 2021 e al 2022, quando entrambi erano ancora impegnati nel circuito Challenger alla ricerca del salto definitivo nel tennis che conta. Cobolli si impose a Napoli nel 2021, ma l’anno successivo Arnaldi rispose vincendo sia a Vicenza sia a Cordenons, sempre sulla terra battuta (unica superficie in cui i due si sono sfidati).

Poi, nel 2023, fu Arnaldi ad avere la meglio negli ottavi di finale dell’Atp di Umago, mentre l’ultimo precedente è decisamente il più significativo: il secondo turno del Roland Garros 2025. In quell’occasione fu Cobolli a imporsi in quattro set, 6-3 6-3 6-7(6) 6-1. Oggi i due si scontrano ancora a Parigi. Non sul Campo 6 come lo scorso anno, ma nella sessione serale del PhilippeChatrier, il campo più prestigioso di Parigi.

Cobolli-Arnaldi, l’orario del match

Il programma di oggi prevede sul Philippe Chatrier la prima semifinale alle ore 14.30: è quella tra il ceco Jakub Mensik e il tedesco Alexander Zverev. Subito dopo, non prima delle ore 19, è prevista la seconda semifinale, quella appunto tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi.

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