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Venezuela, ucciso il boss Nino Guerrero. Trump pubblica il video

Il trafficante di droga Héctor Rusthenford Guerrero Flores, noto come Niño Guerrero, leader della gang transnazionale Tren de Aragua, è stato ucciso in un'operazione congiunta degli Stati Uniti e del Venezuela. L'annuncio è stato dato da Donald Trump con un post nella notte su Truth Social: "Su mio diretto ordine, il Comando meridionale degli Stati Uniti ha condotto un rapido e letale raid per l'esecuzione di Nino Guerrero" si legge nel post in cui il presidente spiega che l'operazione "è stata coordinata a stretto contatto con i nostri amici in Venezuela con cui noi stiamo lavorando molto bene", riferendosi al governo di Delcy Rodriguez, diventata presidente ad interim lo scorso gennaio dopo la cattura da parte delle forze speciali Usa di Nicolas Maduro.

"Come risultato, i terroristi del Tren de Aragua non hanno più un rifugio in Venezuela o da qualsiasi altra parte", ha aggiunto Trump riferendosi alla gang criminale, fondata in Venezuela ma attiva anche in Colombia, Perù e Cile, che la sua amministrazione ha designato come organizzazione terroristica. In seguito, è arrivata la conferma da Caracas dell'operazione che, in un comunicato del ministero della Comunicazione venezuelano, viene descritta come "scontri con i membri di questra struttura criminale durante i quali Hector Rusthenford Guerrero Flores, alias Nino Guerrero, è stato neutralizzato". L'operazione congiunta è avvenuta, rende noto ancora il governo venezuelano, nello stato sud orientale di Bolivar, con l'utilizzo di "un supporto tecnologico specializzato" e lo scambio di intelligence tra Washington e Caracas. Trump ha anche pubblicato su Truth un video di 10 secondi con le immagini dell'esplosione di un edificio nella foresta.

Anche il segretario alla Difesa, Pete Hegseth ha riferito che il raid è avvenuto questa settimana "in piena collaborazione con le forze di sicurezza venezuelane". Fonti informate hanno rivelato al Washington Post che l'operazione è stata condotta dalle forze Comando congiunto per le operazioni speciali, con un raid in cui è stato utilizzato un missile, e la Cia ha lavorato con le forze venezuelane sul terreno. Una fonte dell'amministrazione ha aggiunto che la Cia ha fornito le informazioni di intelligence che hanno permesso il raid.

"Guerrero era un ricercato incriminato dal dipartimento di Giustizia per aver ordinato, diretto e facilitato atti di terrorismo e violenza negli Stati Uniti", ha dichiarato il capo del Comando meridionale Usa, il generale Francis Donovan riferendosi al fatto che lo scorso dicembre i procuratori federali di New York avevano in criminato il leader del Tren de Aragua accusato di aver commesso "innumerevoli atti di violenza, estorsione e traffico di droga in Nord America, Sud America e Europa".

Il raid conferma la cooperazione tra Washington e l'attuale leadership venezuelana, dopo che Trump lo scorso anno aveva accusato Maduro di controllare e proteggere i membri del Tren de Aragua ed inviarli negli Usa, potendo così invocare l'Alien Enemies Act per deportare sommariamente in El Salvador 200 venezuelani accusati di essere membri della gang. "La repubblica bolivariana del Venezuela riafferma il suo impegno a combattere il crimine organizzato e continuerà ad adottare le misure necessarie per garantire pace, tranquillità e protezione ai nostri cittadini", ha affermato ancora il governo in Venezuela, dove già nei giorni scorsi erano circolate notizie di operazioni militari nello stato di Bolivar, dove si trovano miniere d'oro.

Accordo fatto tra Usa e Teheran, attesa per la firma. Ma nella notte sono stati abbattuti diversi droni iraniani a Hormuz

Il presidente Usa Donald Trump esulta: "Finita la guerra all'Iran". Il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Araghchi, in un tweet scrive che "il memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione". A Ginevra è tutto pronto per la firma. Hormuz, nucleare e beni congelati: la tenuta dell'intesa si gioca sui dettagli. Intanto l'ottimismo contagia i mercati: frena l'energia. Nella notte, però, si è continuato a combattere. L'Iran ha lanciato diversi droni d'attacco per colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, le forze statunitensi fanno sapere di averli abbattuti.

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